Verso Expo 2015

Progetto vincitore del bando di gara relativo all’ideazione del Padiglione Italia per Expo 2015

ATTUALITÀ PER LA CLASSE

Tra possibilità eccezionali per gite d’istruzione, laboratori, siti di approfondimento e progetti didattici e di formazione, l’Esposizione universale di Milano offrirà opportunità irripetibili per gli insegnanti. In questo articolo, un breve vademecum per cominciare a orientarsi.

Valentina Daelli

Aprirà i battenti il primo maggio e nei sei mesi successivi ospiterà mostre, eventi, iniziative messe in cantiere da più di 140 Paesi e organizzazioni internazionali: Expo 2015 è l’Esposizione Universale che popolerà Milano di turisti e visitatori, pronti a esplorare i padiglioni espositivi gustando i contributi raccolti per la kermesse. Filo rosso dell’appuntamento sarà infatti proprio il cibo che, declinato nel tema “Nutrire il pianeta, Energia per la vita”, sarà al centro di una riflessione collettiva sulle sfide che pone l’alimentazione per il nostro futuro.
I tasselli che compongono il quadro sono molteplici, e toccano tematiche di sostenibilità ambientale, di rispetto e valorizzazione delle tradizioni culturali, di salute e di giustizia sociale. Ma anche di innovazione e ricerca, nel tentativo di fornire soluzioni alla necessità di nutrire una popolazione mondiale in crescita nel rispetto dell’ambiente e delle culture.
Certo, parlare di cibo significa anche offrire una finestra di esplorazione sensoriale nelle tradizioni di diversi Paesi, che offriranno nell’ambito dell’Esposizione una raccolta di sapori e gastronomie locali.
Fino al 31 ottobre 2015 sarà dunque possibile visitare un’area di circa un milione di metri quadrati, sviluppata accanto al nuovo polo espositivo di Fiera Milano, raggiungibili dalla città in metropolitana e in treno.
Oltre ai padiglioni dei Paesi partecipanti e delle organizzazioni internazionali – è prevista infatti la presenza di ONU, CERN e Commissione Europea – il sito allestirà alcune aree tematiche: il Padiglione Zero, dedicato alla storia degli esseri umani nel rapporto con la natura e il cibo, il Parco della Biodiversità, pensato per illustrare la varietà ambientale, agricola e agroalimentare, il Children Park, per bambini e famiglie, il Future Food District, costituito da due padiglioni dedicati alle innovazioni tecnologiche in ambito alimentare, e l’area Food in Art, una riflessione sul ruolo del cibo nel percorso artistico degli esseri umani.
Insomma, un’ottima occasione di ospitare nel nostro Paese un evento di rilevanza internazionale, dedicato a un tema che tocca trasversalmente diverse discipline didattiche.

In gita a Milano

Le visite all’Esposizione sono una delle proposte del Progetto Scuola di Expo 2015, il percorso dedicato alle diverse iniziative pensate per il mondo della scuola e della formazione. Certo, la collocazione temporale del semestre di Expo non favorisce la programmazione di gite scolastiche, ma uno sforzo di organizzazione può comunque garantire l’opportunità per le classi di visitare il sito espositivo. Per facilitare l’esperienza didattica, Progetto Scuola suggerisce diversi itinerari tematici differenziati per ordine e grado. È bene tenere in mente che gli spazi sono molto ampi e le proposte numerose; sia che si scelga di seguire i percorsi indicati sia che si voglia decidere in autonomia la propria visita, è davvero consigliabile pianificare in anticipo le aree da includere nella gita e gli eventuali laboratori da seguire.
Inoltre, saranno certamente da monitorare i programmi di iniziative e laboratori offerti dai singoli padiglioni durante il semestre dell’evento, un’occasione anche per incontrare realtà internazionali difficilmente raggiungibili in altri contesti.

Siti per approfondire

Per la preparazione della visita, Progetto Scuola mette a disposizione dei docenti alcuni materiali di approfondimento, che offrono spunti per sviluppare progetti interdisciplinari su temi di cibo e sostenibilità. Per esempio, sono individuate alcune categorie tematiche che possono aprirsi in diversi percorsi didattici, dalla simbologia del cibo al problema della malnutrizione, dagli sprechi alimentari alla microfinanza. Il sito contiene inoltre interviste e schede di approfondimento che possono essere usate come risorse di insegnamento.
Together in Expo 2015 è invece una piattaforma pensata per mettere in contatto docenti e studenti di tutto il mondo in una riflessione attorno agli argomenti dell’evento. In uno spazio del sito dedicato alla community, le scuole sono invitate a inviare contributi sotto forma di video, fotografie, articoli, rispondendo a diversi tipi di “missioni” proposte. Qualche esempio? Raccontare la crescita di un orto, o realizzare un reportage su un caso di spreco alimentare. L’idea è di stimolare la costruzione di esperienze per indurre una riflessione e stimolare il confronto e lo scambio tra pari.

No profit per la scuola

I temi del diritto al cibo e della sostenibilità ambientale sono al centro del kit didattico sviluppato da Cesvi, un’organizzazione che promuove progetti di sviluppo sostenibile in tutti i continenti. Con la campagna Food Right Now, Cesvi promuove in modo interdisciplinare un’informazione sull’accesso al cibo e sulla sicurezza alimentare. Il progetto sarà presentato alla Cascina Triulza, il padiglione dell’Esposizione dedicato alla società civile.
Anche ActionAid, un’organizzazione impegnata alla lotta alle cause della fame e all’esclusione sociale, propone alcuni kit didattici articolati su tre percorsi: Io mangio giusto, volto a sviluppare la consapevolezza sull’importanza di una dieta sostenibile, Io mangio tutto, contro gli sprechi di cibo, e Fame nel mondo, che vuole sensibilizzare gli studenti su questo problema. I kit, che possono essere ottenuti contattando l’associazione, sviluppano con diversi materiali moduli didattici di circa un’ora.
La formazione degli insegnanti è un’altra delle opportunità messe a disposizione per l’evento. Ne sono un esempio i corsi per docenti organizzati dal WWF in collaborazione con Progetto Scuole Expo 2015, dedicati alla sostenibilità alimentare.

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Verso Expo 2015

di Valentina Daelli

 

Valentina Daelli si occupa di comunicazione della scienza, collabora con riviste, case editrici e progetti di comunicazione rivolti a pubblici diversi.