Letture. Storia antica

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LIBRI IN CLASSE

Chi comanda nella città. I Greci e il potere di Mario Vegetti
Con gli occhi dei greci. Saggezza antica per tempi moderni di Mauro Bonazzi
A che servono i Greci e i Romani? di Maurizio Bettini
Il compagno dell’anima. I Greci e il sogno di Giulio Guidorizzi
Vita segreta degli antichi romani. Vizi privati, misteri occulti e costumi discutibili dei conquistatori del mondo di Enrico Benelli
Babilonia e le sue storie di Federico Giusfredi
Gli imperatori romani di Michael Grant
Pompei. Guida per un giorno di Fabrizio Pesando 

Lino Valentini

Chi comanda nella città. I Greci e il potere

Autore: Mario Vegetti
Editore: Carocci, 2017
Pagine: 128

Mario Vegetti con il suo ultimo libro, ci guida in quello «straordinario laboratorio di pensiero politico» che fu l'Atene nel secolo tra il 430-330 a.C. Al centro della lucida riflessione c’è il tema, ancora oggi vivo, della genesi del potere e della sua legittimazione o giustificazione, che nel mondo greco classico, andato in crisi il fondamento mitico-religioso, si fece sempre più impellente. Vegetti, stimato studioso di filosofia antica, analizza i cinque principi-chiave - maggioranza (plethos), legge (nomos), forza (kratos), virtù (areté) e sapere (episteme) - alla base della costruzione e del riconoscimento delle forme di governo, dedicando loro un singolo capitolo. La bravura dell’autore sta nel riattivare nel lettore moderno quell’energia teoretica che ha animato il pensiero greco, bisognoso d’andare alla radice delle problematiche del vivere e del bene comune, di argomentare razionalmente vantaggi e svantaggi, difetti e pregi delle forme di potere e mai limitato ad una supina accettazione del principio d’autorità divina. Anche nozioni note come il discorso sul logos tripolitikòs (monarchia, oligarchia e democrazia) non vanno studiate e apprese come semplici schemi manualistici, ma vanno lette e comprese all’interno di un complesso e concreto processo dialettico fatto di conflitti, mediazioni e superamenti avvenuti nella storia costituzionale greca. La stessa riflessione sulla democrazia o meglio isonomia (uguaglianza di fronte alla legge) ci costringe a ripensare criticamente i rapporti tra i leader e il popolo, tra governo del demos o per il demos, tra l’esercizio del potere della maggioranza, l’antropologia e il ruolo delle minoranze. Temi che sono ben lungi d’aver trovato una definitiva risposta nell’attuale dibattito politico. Non a caso la riflessione non si chiude nel mondo antico ateniese, ma si apre al confronto con pensatori novecenteschi, quali il sociologo Max Weber e il filosofo Alexandre Kojève per far risaltare, in special modo, come ancora oggi, non sia possibile ignorare la ricchezza e vitalità di quel pensiero.

Con gli occhi dei greci. Saggezza antica per tempi moderni

Autore: Mauro Bonazzi
Editore: Carocci, 2016
Pagine: 136

Ritornare a riflettere sull’essenziale con lo sguardo di un antico greco, ecco l’antidoto alla dispersiva caoticità dei nostri tempi che propone l’ultimo libro di Mauro Bonazzi. Il libro, raccoglie, modificati, una serie di articoli e saggi che l’autore ha pubblicato per quotidiani e riviste di divulgazione nazionale e si propone di cogliere l’attualità di domande vitali, che non smettono mai di stupirci e interrogarci, poste oltre due millenni fa dai pensatori greci. Come ben evidenzia Bonazzi, docente di Storia della filosofia antica presso l'Università degli Studi di Milano, quello che conta non sono le risposte date alle problematiche esistenziali, ma le domande stesse su temi quali la vita e la morte, la guerra e la pace, l’illusione e la verità, ad accendere la nostra voglia di conoscenza del mondo. Il saggio ci accompagna piacevolmente tra le vicende degli eroi omerici e i fantasmi dei personaggi tragici, tra «i cattivi maestri della sofistica» e la nostalgia d’assoluto dell’eros platonico, con la costante intenzione di manifestare lo sguardo complesso dei greci sulle cose, occhi che colgono intrecci, relazioni, contraddizioni, processi e mai elementi parziali e isolati. «Esistono tante Grecie», sottolinea l’autore, quella dell’epos e quella del logos, quella della forza e quella del dialogo, e questa varietà è oggi una ricchezza da valorizzare e riattualizzare contro il pensiero unico. Guardare con gli occhi dei greci il presente è soprattutto questo, non un’ammuffita clausura filologica, ma una rigenerante capacità di vedere oltre le apparenze, cogliere le costanti che segnano il destino degli uomini e comprendere la molteplicità dei punti di vista. Un’eredità, in un attuale mondo europeo alla ricerca di radici e identità, che non è possibile, a cuor leggero, né trascurare né ignorare.

A che servono i Greci e i Romani?

Autore: Maurizio Bettini
Editore: Einaudi, 2017
Pagine: 147

L’autentica cultura classica non serve a niente e a nessuno, perché è libera e non al servizio delle logiche dell’utilitarismo e del potere; con queste parole si potrebbe, forse, troppo sinteticamente, riassumere la tesi di fondo di Maurizio Bettini, scrittore e antropologo del mondo antico, espressa nel suo ultimo libro A che servono i Greci e i Romani?
Leggere e studiare i classici ci insegna ed educa a valutare la vita nella sua dignità e qualità e non a ridurla al metro dei costi e dei benefici catalogandola secondo rigide scale d’interessi. La frequentazione dei classici ci rende liberi, mentalmente elastici, dotati di spirito critico e non docili strumenti manipolati dall’ideologia dominante. Capacità espressive, forza argomentativa, prontezza creativa crescono e proliferano fecondamente a contatto con gli studi umanistici del mondo antico. La forza d’immaginare una realtà possibile, anziché adeguarsi e accettare le convenzioni vigenti, trova le sue radici nella rilettura di Omero e di Virgilio e si alimenta e cresce in Dante, Petrarca, Leopardi fino ad arrivare a noi. In un mondo governato, anche linguisticamente, dal tecnicismo di matrice economica, dove tutto è un prodotto mercificato e spendibile, in primis la stessa cultura, la formazione classica ci aprono verso gli orizzonti interpretativi della complessità e dell’autoconsapevolezza. Questo non vuole - sottolinea l’autore - incentivare anacronistiche evasioni nel passato arcadico o nello sterile purismo linguistico, ma intende rafforzare le nostre chiavi di lettura del presente e disporci alla problematicità di fronte alle insidie dei persuasivi modelli rappresentativi mass-mediatici. Il mondo classico non è un’astratta categoria filosofica, ma l’arte di resistere alle mode e alla “servitù” del contingente, e risponde ai più profondi bisogni d’eternità dell’uomo. Parafrasando il pensatore francese A. Tocqueville, la cultura greca e romana, sono pericolose perché vincono l’inerzia e l’appiattimento delle società democratiche, insegnandoci a pensare autonomamente, correggendo così il nostro difettoso e accomodante conformismo.

Il compagno dell’anima. I Greci e il sogno

Autore: Giulio Guidorizzi
Editore: Raffaello Cortina, 2013
Pagine: 254

Ricchissimo di analisi e riferimenti suggestivi è l’ultimo lavoro di Giulio Guidorizzi, Il compagno dell’anima. I greci e il sogno. L’autore, grecista e filologo dell’Università di Torino, coinvolge il lettore nello studio della raffinata cultura del sogno caratterizzante i greci, già possessori di una nutrita varietà lessicale per esprimere il mondo onirico. Il sogno (òner) per un greco non è semplicemente mera finzione o inconsistente apparenza, ma forma di conoscenza irrazionale e profetica, capace di svelare le profonde verità dell’esistenza, sfuggenti al logos razionale. La preziosa analisi filologica e filosofica di Guidorizzi rivela le complesse relazioni del sogno con la morte, l’ombra, la divinazione, la sapienza popolare, la malattia corporale, ma soprattutto con l’anima (psyché). Con Socrate e Platone l’anima diventa il centro morale e intellettuale dell’uomo, e il sogno, tutt’altro che emarginato, diviene il luogo dell’incontro tra io e l’altro, il diurno e il notturno, l’effimero e l’eterno. Una specie di «mimo silenzioso » capace di generare e rappresentare, con i suoi enigmatici segni, il volto nascosto di noi stessi e «delle cose che saranno».

Vita segreta degli antichi romani. Vizi privati, misteri occulti e costumi discutibili dei conquistatori del mondo

Autore: Enrico Benelli
Editore: Newton Compton Editori, 2013
Pagine: 480

Chi erano davvero i romani? Come superare la rappresentazione ambivalente che sta imperando nell’attuale risveglio d’interesse per la storia di Roma? Enrico Benelli, archeologo e studioso di etruscologia risponde, in maniera problematica, a queste domande. L’autore dichiara di avere raccolto storie in modo selettivo per trattare approfonditamente «pochi argomenti» e si concentra, di fatto, su un periodo ristretto della storia romana (dal 146 a.C. al 235 d.C.). Analizzando solo le fonti primarie, svela i costumi privati e pubblici dei romani. Ne escono racconti intriganti, in ogni caso inconsueti rispetto alla pubblicistica divulgativa di successo, che hanno, come minimo comune denominatore, la considerazione dominante che «nel bene e nel male, Roma è ancora con noi».

Babilonia e le sue storie

Autore: Federico Giusfredi
Editore: Bruno Mondadori, 2012
Pagine: 192

Federico Giusfredi ci guida in un affascinante viaggio, lungo migliaia di anni, alla scoperta di una Babilonia dai volti compositi e intriganti. Gli itinerari temporali, dalla sua fondazione fino alla morte di Alessandro Magno, s’intrecciano s’intrecciano proficuamente con percorsi politici, urbanistici, artistici, culturali e religiosi. L’autore, orientalista e filologo formatosi all’Università di Pavia, sottolinea che «sapere che le nostre città non sono sorte in Europa» e che «la medicina e la matematica non sono state affatto inventate dai Greci» ci spinge a ripensare il nostro dialogo con il passato in maniera meno chiusa e manualistica. Non solo le risapute storie del codice di Hammurapi e della Torre di Babele, ma le sconosciute e altrettanto significative vicende di Nabonedo, ultimo re della Babilonia “libera”, e di Murshili I, re degli ittiti, accompagnano il lettore in piacevoli ore lettura. Il libro, scritto con stile accattivante e finalità divulgative, è corredato da una cronologia convenzionale della Mesopotamia preclassica e da risorse cartografiche e fotografiche di sicuro valore didattico.

Gli imperatori romani

Autore: Michael Grant
Editore: Newton Compton Editori, 2012
Pagine: 480

Con un saggio agile e sintetico, Michael Grant, stimato storico britannico del periodo classico, ci racconta le biografie di novantadue imperatori suddivise per dinastie d’appartenenza a partire da Augusto, primo princeps, fino all’ultimo, Romolo Augusto, deposto nel 476 d.C. Secondo l’autore, conoscere e comprendere il carattere e la mentalità di quegli uomini che governarono per secoli uno dei più grandi imperi multirazziali di tutti i tempi significa gettare luce sulla nostra stessa vita di cittadini del Terzo millennio. Ben lungi dal voler narrare una storia “monumentale” o dal voler incentivare un surrogato del culto delle personalità, Grant, con un’accurata selezione delle fonti, ricostruisce gli orientamenti politici, sociali e culturali degli imperatori calandoli nell’ambiente e nelle problematiche storiche del tempo. L’attenzione a integrare le testimonianze scritte con i documenti numismatici, le antiche iscrizioni e le opere d’arte fa del libro un proficuo strumento pedagogico per il lavoro del docente e per le ricerche scolastiche.

Pompei. Guida per un giorno

Autore: Fabrizio Pesando
Editore: Itinerari Archologici 2.0, 2013

Terminiamo con un ebook: Pompei. Guida per un giorno permette agli insegnanti di preparare una serie di lezioni multimediali sul sito archeologico della città della Campania antica. Le informazioni sulle scoperte e sugli scavi, la chiarezza degli itinerari consigliati, le descrizioni sintetiche degli edifici, dei monumenti, delle pitture e dei mosaici, la presenza di mappe e materiale iconografico fanno del testo un efficace strumento di lavoro capace di preparare ed esercitare gli studenti nello studio interdisciplinare. Per saperne più, è possibile integrare il libro digitale con le risorse messa a disposizione dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei (www.pompeiisites.org).

 

Lino Valentini è docente di Storia e Filosofia al Liceo classico “B. Zucchi” di Monza e formatore in numerosi corsi d’aggiornamento d’informatica e multimedialità finalizzati alla didattica.