Una generazione... "globale"

Credits: ChristofVanDerWalt

Scheda didattica

Cittadinanza

Di seguito proponiamo due risorse per introdurre a scuola il tema della globalizzazione, un termine sempre più presente nei media e nei discorsi degli adulti, ma che suscita molta curiosità anche nei bambini: se ne può parlare a scuola attraverso alcuni stimoli visuali con cui iniziare a discutere e confrontare ipotesi, convinzioni, opinioni, stereotipi... e perché no, giocare!

“Globalizzazione” è un termine sempre più presente nei media e nei discorsi degli adulti; è un termine riconducibile alla complessità delle interazioni e interdipendenze economiche, politiche, culturali, sociali che oggi viviamo e che hanno risvolti rilevanti su scala planetaria. Suscita molta curiosità anche nei bambini ed è una preziosa opportunità poterne parlare a scuola. Può essere utile farlo attraverso alcuni stimoli visuali con cui iniziare a discutere e confrontare ipotesi, convinzioni, opinioni, stereotipi... e perché no, giocare!Per renderci conto del potere che ha un uomo singolo con le proprie azioni. Per innamorarci degli alberi.

Condividere e giocare per imparare

Qui di seguito riportiamo alcune proposte laboratoriali e ludiche che si possono sperimentare in classe, con il supporto dell'immagine-stimolo, per affrontare il tema della globalizzazione in modo significativo per i ragazzi.

  1. Globalizzazione: idee... in circolo: Un primo gioco può essere utile per avviare un brainstorming sulle quattro tematiche evidenziate dallo stimolo visuale che proponiamo (cibo – linguaggio – web e tecnologie – moda e produzioni industriali) e capire quali pre-conoscenze, quali conoscenze informali, quali informazioni i ragazzi hanno in merito al tema. Ogni alunno potrà scrivere una parola-chiave, una frase, un suo parere su quanto osserva per ognuno dei quattro temi. Si potranno raccogliere le parole e le opinioni di tutti riproducendo un cartellone con quattro quadranti colorati e appiccicando sui quadranti stessi dei biglietti adesivi con i “pensieri in libertà” di ciascuno. Sarà un'occasione per partire da conoscenze o stereotipi presenti nei ragazzi per introdurre variabili di complessità maggiore, proporre altri punti di vista, suggerire ulteriori sguardi su tematiche di grande importanza per tutti noi.
  2. Mi fa venire in mente...: si lavora su un tema per volta: un alunno inizia esprimendo una parola che rappresenta ciò che le immagini gli suggeriscono e il compagno a fianco dovrà aggiungere che cosa a lui / lei fa venire in mente la parola menzionata dal compagno, e così via, come in un telefono senza fili di parole e idee che fanno venire in mente altre parole e altre idee. Questo gioco permette di mettere in comune senza filtri o timori parole e idee che istintivamente i bambini collegano ad aspetti di globalizzazione evidenziati nelle immagini?
  3. Di qua o di là?: Sempre a partire dai quattro temi in evidenza nell'immagine, un alunno esprime quello che ritiene essere un vantaggio o uno svantaggio della globalizzazione per la sua vita (presente o futura) o quella dei suoi coetanei. Tutti i compagni dovranno immediatamente schierarsi alla sua destra se sono d'accordo, oppure alla sua sinistra se non sono d'accordo. Si tratta di un ottimo modo per visualizzare in modo “corporeo” (finalmente fuori dal banco) le opinioni più comuni che circolano tra gli alunni. Da lì si potrà partire per porre domande di approfondimento, ragionare insieme e provare a decostruire eventuali stereotipi.
  4. Un futuro... così!: È un gioco che si presta ad essere realizzato solo dopo aver trattato ampiamente il tema nelle sue diverse sfumature. Si tratta di giocare a simulare un futuro, non troppo lontano, in cui la globalizzazione abbia colto solo gli aspetti positivi delle sue contraddittorie implicazioni. Gli alunni potranno rappresentare con supporti visuali o drammatizzare scenari di “ordinaria quotidianità” in cui le speranze che oggi riponiamo per le generazioni future abbiano effettivamente preso corpo.