L’estate e... i compiti delle vacanze?

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Accompagnare e aiutare gli alunni a organizzare il momento dei compiti estivi

COMPITI DELLE VACANZE

L’estate è fatta per riposare, divertirsi, imparare dall’esperienza, stare con la propria famiglia, gli amici e… tanto altro. Durante la lunga estate saranno le esperienze e le relazioni a far crescere e maturare ogni bambino. Questo è proprio il bello del periodo estivo. Ma è anche importante che alcuni elementi essenziali di quanto imparato durante l’anno scolastico non vengano dimenticati. Ecco perché può essere utile assegnare, con criterio ed equilibrio, i compiti delle vacanze.

di Laura Papetti

L’estate coincide con un lungo periodo di vacanza per la popolazione scolastica italiana. Per i bambini è un’occasione per ritrovare tempi distesi, riscoprire il piacere di stare a giocare a carte con i nonni o cucinare insieme ai propri genitori, inventare una caccia al tesoro per i fratellini e gli amici più piccoli o costruire un libro pop up. Indipendentemente dalla destinazione, che si tratti di mare, montagna, un paese lontano o semplicemente il riposo in città, per tutti le vacanze sono un periodo di cambio di ritmi, di lentezza, di distensione, di necessità di organizzare il proprio tempo, troppo spesso completamente organizzato da altri e fitto di impegni imposti.

Come mamma e come insegnante mi sono interrogata e mi interrogo sull’utilità o meno dei compiti estivi e sono arrivata alla conclusione che non sia tanto l’avere o non avere compiti a fare la differenza, ma piuttosto la modalità con cui gli insegnanti propongono o meno un tempo per il consolidamento e l’esercizio, nonché la tipologia di compiti che viene affidata ai bambini durante le vacanze.

Spesso i sussidi per la scuola primaria selezionano già una quantità essenziale di contenuti da ripassare e consolidare. Per aiutare i bambini nell’organizzazione e nella gestione del libro delle vacanze, e più in generale del ripasso estivo, potrebbe essere utile:

  • Portare in classe il libro scelto gli ultimi giorni di scuola, lasciare che gli alunni lo sfoglino e provino a orientarsi nel volume. I bambini trovano dei riferimenti utili per segmentare il lavoro? Il libro è suddiviso in capitoli che potrebbero corrispondere a giornate o settimane? Si evidenziano dei momenti in cui si ha la percezione di aver finito, raggiunto, compiuto un pezzo di lavoro? Poter sperimentare la sensazione di aver raggiunto degli obiettivi, anche parziali, è importante.
  • Se il libro scelto per le vacanze è collegato al libro che hanno usato in classe durante l’anno, far notare che i personaggi – che ormai conoscono bene – li accompagneranno anche durante l’estate. In caso contrario, far ‘conoscere’ ai bambini gli eventuali personaggi-guida presenti nel volume selezionato per le vacanze. In questo modo, quando gli alunni apriranno il libro delle vacanze, si ritroveranno con personaggi conosciuti, con un maggiore grado di confidenza.
  • Spiegare perché si è scelto quel sussidio: raccontare che cosa è piaciuto a noi o cosa abbiamo immaginato potesse piacere ai nostri alunni crea complicità tra docenti e classe ed è un messaggio importante per i bambini: nessun evento accade per caso, ma è pensato proprio per loro.
  • Raccontare qualcosa di noi e di come affrontavamo il momento dei compiti quando eravamo alunni come loro. Per ogni alunno è interessante cogliere aspetti di vita, come il fatto che al loro maestro piacesse fare i compiti all’aperto, dopo pranzo, o al contrario preferisse dedicare allo studio alcuni minuti ogni mattina, prima di ogni altro intrattenimento, oppure la sera. Potrebbe essere utile invitare la classe a una conversazione collettiva che aiuti i bambini a esplicitare le loro preferenze, le loro abitudini e i desideri rispetto alla gestione delle loro giornate. In questo modo si sollecita un percorso di autonomia e gestione dei propri impegni, che magari durante l’anno i bambini fanno più fatica a organizzare in prima persona.
  • Invitare i bambini a valorizzare, prima di tutto, la loro esperienza “viva”, suggerendo loro di portare a scuola, a settembre, un oggetto significativo dalle località di vacanza o un racconto delle esperienze vissute. Le pagine di ripasso ed esercizio saranno condivise e corrette nei primi giorni di scuola a settembre, ma saranno accompagnate da racconti, foto e quanto altro vi pare utile per fare emergere a scuola ciò che di unico e indimenticabile ogni bambino può condividere della propria estate al rientro a scuola.
  • Per quanto riguarda i compiti di inglese, si potrà chiedere ai bambini di raccontare in breve qualcosa che li ha particolarmente colpiti o di usare le parole adatte per descrivere alla classe gli eventuali oggetti che avranno portato (usanza tipica dei paesi anglofoni, per altro, è quella dello show and tell, in cui i bambini mostrano un oggetto e raccontano qualcosa a esso collegato). Per aiutarli a trovare le parole giuste potrete suggerire loro di usare il buon vecchio dizionario (anche online, per esempio il sito wordreference), aiutandoli a prendere familiarità con la ricerca delle parole, o l’enciclopedia.
  • Rassicurare i bambini sul fatto che ciò che si affida loro è un lavoro gestibile in autonomia, senza l’aiuto degli adulti (e dobbiamo fare in modo che lo sia davvero, ovviamente!). Se poi vorranno condividere con i nonni o i genitori alcuni momenti ben venga, ma ognuno deve sapere di poter contare sulle proprie risorse per completare il lavoro. Altrimenti si rischia di lasciare indietro chi non è supportato e di mettere a disagio chi già deve contare solo sulle proprie forze per ottenere il successo scolastico.
  • Dedicare un tempo – a settembre – non solo per la correzione dei compiti, ma anche per capire insieme ai bambini “come è andata”, se è stato particolarmente faticoso per loro affrontare il libro o il sussidio scelto, se si sono ritagliati i giusti tempi o hanno esaurito tutto il lavoro nella prima parte dell’estate o ancora se si sono ridotti a lavorare troppo gli ultimi giorni di vacanza. Chiedere loro se hanno gradito qualcosa in particolare e se si sentono pronti per incominciare un nuovo anno di scoperte e di avventure o se hanno qualche timore e qualche dubbio…

Buone vacanze a docenti, famiglie e bambini, e che i libri per le vacanze tornino a settembre un po’ sbiaditi, compilati, con qualche granello di sabbia e un fiore secco tra le pagine.

Le proposte editoriali per l'estate

Un’estate per giocare

Compiti delle vacanze

Alice Silvestri, Giulia Vincenzi

Un progetto di compiti delle vacanze per ripassare i fondamentali in modo leggero e divertente.

ISBN: 9788865180075

Mi piace... l'estate

Compiti per la vacanze

Claudia Battisti, Elena Raggi

Un progetto di compiti delle vacanze per ripassare gli argomenti appresi durante l’anno riflettendo sui temi che i bambini preferiscono.

ISBN 9788891900838

Top Secret Holidays

Compiti delle vacanze

Frances Foster, Brunel Brown

Il nuovo libro delle vacanze per ripassare l'inglese con gli amici di Top Secret.

ISBN: 9788861615465

Let's Be Friends All Summer

Compiti per la vacanze

Frances Foster, Brunel Brown

Let’s Be Friends All Summer è il nuovo libro pensato per guidare i bambini durante le vacanze.

ISBN 9788861615885

Summer Magic

Compiti delle vacanze

Frances Foster, Brunel Brown

Il nuovo libro delle vacanze per ripassare l'inglese e viaggiare in mondi straordinari.

ISBN: 9788861611887

Laura Papetti è autrice e consulente editoriale per Pearson Italia. Attualmente insegna alla scuola primaria nella provincia di Monza e della Brianza. Ha insegnato per diversi anni inglese in scuole di diverso ordine e grado. È coautrice, insieme a Donatella Santandrea, della nuova guida di Pearson Italia dedicata ai docenti di scuola primaria Let's start CLIL.