Nuovi cittadini competenti digitali

Nuove competenze per l'inclusione e la sicurezza

DIDATTICA PER COMPETENZE

Ai cittadini del XXI secolo è chiesto di acquisire nuove competenze per vivere in modo attivo una cittadinanza che si è "allargata" alla dimensione digitale. Allievi, famiglie e docenti sono al centro di un processo di formazione e aggiornamento continuo.

di Sandra Troia

Perché è importante allargare l’esperienza formativa alla dimensione digitale? Quali competenze possediamo per definirci cittadini digitali? Come ci prepariamo al confronto quotidiano con ambienti digitali, applicazioni e strumenti in continuo aggiornamento? Come guidare i nuovi cittadini in un percorso che anche per noi adulti è nuovo e non privo di insidie? Queste sono solo alcune delle molte domande che con sempre maggiore frequenza ci poniamo. In una società fluida, in cui tutto è in continua trasformazione ci capita di sentirci un po’ smarriti, di avere più quesiti che risposte. È questo uno scenario che deve spaventarci? No di certo. Deve, invece, spingerci a essere proattivi, ad allenarci al cambiamento e al saper prendere l’iniziativa. Se tutto intorno cambia, noi dobbiamo imparare a cambiare più velocemente di ciò che ci circonda. Basta reagire, impariamo ad anticipare, impariamo a innovare.

Non è, solo, una questione di tecnologie. È questione di curiosità, di passione, di voglia di mettersi in gioco e imparare ogni giorno. Essere genitore, docente, decisore politico o, in generale, comune cittadino nel XXI secolo è una sfida complessa che richiede l’apertura verso una ricerca costante e la capacità di non rimanere imprigionati in preconcetti o ruoli. Per essere proattivi dobbiamo essere curiosi del mondo, pronti al confronto, all’osservazione e ascolto attivo.
L’aula? Non basta, così come non basta l’esperienza del quartiere. La formazione di un/a cittadino/a digitale è anche esperienza del mondo. Per vivere da protagonisti in un mondo globalizzato e connesso dobbiamo “frequentarlo” per intero. La rete internet e le Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione adoperate con competenza consentono di allargare la nostra esperienza superando i vincoli geografici e rendendoci realmente cittadini del mondo.

È evidente e osservabile: è mutato il modo di esercitare la cittadinanza, di partecipare, di lavorare, di studiare, di comunicare, di fare impresa. Il progresso delle TIC e l’accesso diffuso alla rete internet ha modificato in ogni ambito le nostre abitudini, allargato in maniera sensibile il ventaglio delle opportunità a nostra disposizione, ci ha esposto a nuovi rischi (frodi, cyberbullismo, esposizione della sfera privata).

Dobbiamo però essere attenti, molto attenti, a non cadere nell’errore di credere che disporre degli strumenti tecnologici e dell’accesso alla rete faccia di noi, dei nostri figli o allievi “magicamente” dei cittadini digitali. La semplicità di impiego della nuova generazione di device ci tende questo subdolo tranello. Senza adeguate competenze il rischio concreto è quello di essere relegati al ruolo di spettatori, di consumatori, di “clienti”. Il cliente nell’antica Roma, pur godendo della libertà, viveva un rapporto di dipendenza dal patrono. Noi siamo alla ricerca di un rapporto alla pari che, attraverso la condivisione, generi nuova conoscenza, inclusione e benessere. La competenza ha il potere di emancipare e supporta necessariamente un approccio più critico e autonomo. Per questo l’obiettivo è: crescere cittadini digitali competenti.

In questi anni la definizione di competenza digitale si è evoluta ed è stata declinata in numerosi modelli (framework) utilizzati per ottimizzarne il consolidamento, la valutazione e presentazione. Tra questi vi è DigComp che valorizza esperienze analoghe precedenti e ha preso forma attraverso un lavoro di collaborazione tra esperti, docenti, ricercatori e azioni di consultazione. Si tratta di un modello pensato per i cittadini e strutturato in modo da descrivere in modo chiaro e dettagliato l’esercizio della competenza digitale in due campi di importanza fondamentale: apprendimento e lavoro.

L’educazione alla cittadinanza digitale è divenuta un elemento chiave nella formazione dei nuovi cittadini e degli adulti. I decisori politici europei hanno fissato gli obiettivi e definito le strategie nell’Agenda Digitale per sfruttare al meglio il potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per favorire l’innovazione, la crescita economica e la competitività. Si tratta di un piano di azione in cui ciascuno deve essere pronto a giocare con consapevolezza il proprio ruolo: allievi, genitori, docenti, imprenditori, società civile. Stiamo giocando il nostro futuro!

Non possiamo correre il rischio di “reagire” al cambiamento in atto, dobbiamo educare noi stessi e allievi a pro-attivarci.
A questo scopo nessuna palestra è migliore delle fonti autentiche accessibili via web, delle consultazioni, degli inviti a produrre, in autonomia o in modo collaborativo, risorse da condividere. A questo scopo nulla è meglio dell’incontro con il mondo reale che parla la lingua del web non lasciato al caso ma guidato attraverso una progettazione didattica accurata e aggiornata espressione dell’intera comunità educante.

Per saperne di più: i Quaderni Pearson Academy

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Formare i nuovi cittadini digitali
di Sandra Troia
Per la Scuola secondario di primo grado

ISBN: 9788891903549
Euro: 10,00

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Per approfondire: la videolezione

 

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Sandra Troia è docente, progettista di esperienze di apprendimento sulla didattica digitale in servizio presso l'Ufficio Regionale per la Puglia, Ufficio di Taranto.