PEI per competenze nel primo ciclo

pei per competenze nel primo ciclo

Sviluppare e valutare le competenze negli allievi con Bisogni Educativi Speciali

DIDATTICA PER COMPETENZE

La valutazione delle competenze è un dovere della scuola e un diritto per gli studenti. È un diritto essenziale anche per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali poiché concorre al loro progetto di vita e alla loro inclusione, sia sociale che lavorativa.

di Caterina Scapin

La valutazione delle competenze è un dovere della scuola e un diritto per gli studenti. È un diritto essenziale anche per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali poiché concorre al loro progetto di vita e alla loro inclusione, sia sociale che lavorativa.

La lettura critica della normativa vigente rileva le linee pedagogiche e le prospettive didattiche dell’inclusione che si possono brevemente riassumere nella realizzazione di percorsi personali, nell'utilizzo di strumenti didattici flessibili, nell'applicazione di metodologie e metodi inclusivi e infine nella valutazione (formativa) di competenze.

Affinché la didattica sia inclusiva è fondamentale progettare e valutare per competenze: tale didattica ha come obiettivo l’autonomia e la responsabilità dell’alunno, che nel disabile corrispondono all'autonomia e responsabilità possibile (intesa qui come zona di sviluppo prossimale) grazie alla predisposizione di condizioni personali e ambientali che favoriscono l’apprendimento (in modo particolare con lo sviluppo delle life skill).

L’Unità di Apprendimento corrisponde dunque a uno strumento didattico flessibile in quanto prevede la revisione lungo il percorso ed è in grado di accogliere tanto la progettazione della classe quanto la sua declinazione per gli alunni BES. Nelle UdA, trovano spazio le situazioni-problema, i compiti significativi, le attività laboratoriali e la componente cooperativa, e, al contempo, le stesse unità sono correlate dalle rubriche valutative che rappresentano lo strumento principe della valutazione autentica. I livelli delle rubriche, oltre a rappresentare la zona di sviluppo prossimale, contengono informazioni per l’inserimento scolastico e/o lavorativo afferenti a:

  • il grado di autonomia e responsabilità con cui realizza la prestazione indicata;
  • l’uso di facilitatori/strumenti/guida;
  • il grado di complessità in cui si manifesta la competenza (situazioni problematiche, di routine o procedure, problemi semplici o complessi, situazioni note, situazioni note ma diverse, situazioni nuove); 
  • il grado di originalità con cui si manifesta la prestazione indicata.

Appare quindi evidente che i livelli contenuti nelle rubriche possono diventare fonte di informazioni utili sia per i docenti che per il datore di lavoro che hanno come obiettivo il progresso formativo/lavorativo dell’alunno con disabilità.

Se l’UdA corrisponde per gli studenti alla realizzazione quotidiana del Curricolo scolastico per competenze e le rubriche valutative a esse allegate costituiscono il profilo finale di certificazione delle competenze, per gli studenti con disabilità l’UdA concretizza il quotidiano percorso personalizzato contenuto nel PEI per competenze e le rubriche valutative hanno una loro corrispondenza con quelle del Piano Educativo Individualizzato. Appare evidente che, affinché un PEI possa essere per competenze, deve derivare da un’analisi dell’alunno con disabilità che sia su base bio-psico-sociale in quanto le funzionalità emerse determinano l’individuazione dei possibili traguardi/risultati di apprendimento. A tal fine il PEI deve contenere per ciascuna competenza aree di individuazione delle abilità, conoscenze, evidenze e l’ambiente di apprendimento, al fine di tradurre in azione formativa ed educativa le funzioni e le strutture corporee, le attività personali, la partecipazione sociale, i fattori contestuali personali e ambientali. Infatti nell'azione didattica l’ambiente di apprendimento rappresenta un luogo fisico o un contesto artificioso dove si includono:

  • spazi/ambienti (scolastici ed extrascolastici, dalle aule ai Laboratori);
  • tempi (anche rispetto a fasi particolari come l’accoglienza, la giornata, le routine);
  • mezzi/strumenti (da quelli della classe ai facilitatori, dalla forma cartacea all’uso di tecnologie anche specifiche);
  • risorse interne/esterne (materiali/personali);
  • metodologie (didattica laboratoriale, cooperative learning, tutoraggio, intervento personalizzato su aspetti disciplinari e/o educativi);
  • esperienze di apprendimento attivate (problem solving, conflitto cognitivo, meta cognizione, situazioni vere o verosimili, manipolazione).

Dalla didattica per competenze tradotta annualmente nel PEI per competenze e declinata quotidianamente dalle Unità di Apprendimento, risulta molto facile certificare le competenze dell’alunno disabile. Usando la metafora delle “due vie” è possibile, a partire da livelli-madre e dalle evidenze valutate nelle rubriche allegate al PEI, ricostruire un profilo di competenza che non snaturi la caratteristica della competenza stessa e che al tempo stesso garantisca la personalizzazione. È possibile, infatti, redigere un documento di certificazione standard, con allegate rubriche valutative standard o rubriche valutative personalizzate, oppure un documento di certificazione personalizzato sia nel profilo che nelle rubriche.
Tutti questi modelli sono a garanzia dell’autonomia scolastica e di eventuali cambiamenti legislativi.

Per saperne di più: i Quaderni Pearson Academy

pei per competenze nel primo ciclo

PEI per competenze nel primo ciclo

Sviluppare e valutare le competenze negli allievi con Bisogni Educativi Speciali
di Caterina Scapin
Per la Scuola primaria e secondaria di primo grado

ISBN: 9788891903532
Euro: 10,00

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Descrizione

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Caterina Scapin è insegnante di scuola Primaria in semiesonero presso l’Università di Verona-Padova in qualità di Tutor Coordinatore presso la Facoltà di Scienze della Formazione. Collabora con diverse case editrici come formatrice e autrice. Presta la sua formazione sulle tematiche riguardanti l’inclusione, la progettazione e valutazione per competenze presso scuole ed Enti di tutto il territorio nazionale. Ha di recente coordinato i lavori di gruppo per l’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto per la certificazione degli alunni con disabilità.