Guardare lontano, insieme

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Firmato l’accordo per un’attività triennale di ricerca didattica

OSSERVATORIO DIDATTICO

Non si può aggiornare la didattica e migliorare l’esperienza scolastica degli studenti senza andare in classe e osservare sul campo quali sono i riscontri: Pearson Italia è lieta di annunciare la firma di un accordo con l’Istituto Comprensivo “Evangelista da Piandimeleto”, il Centro Studi RI.SPER. e l'agenzia Teach and Tech per una strutturata e duratura operazione di ricerca e sperimentazione.

la Redazione online Pearson Italia

Fare rete. Fare squadra. È questo lo spirito comune con cui si sono avvicinate realtà distinte (e distanti geograficamente) quali Pearson Italia, società leader a livello internazionale nel settore dell’educazione con sedi a Milano e Torino, e l’Istituto Comprensivo “Evangelista da Piandimeleto” dell’entroterra marchigiano, il Centro Studi RI.SPER. a esso collegato e l’agenzia Teach and Tech, realtà radicate nel territorio della provincia di Pesaro-Urbino.

Fare rete, fare squadra al di là delle distanze per conoscere esperienze differenti e dare corpo nella quotidianità scolastica a idee e soluzioni per una scuola sempre più efficace nel raggiungimento del proprio scopo: il successo formativo di ogni studente.

La collaborazione avrà durata triennale e mira a sviluppare un ampio fronte di sperimentazione e ricerca didattica in molteplici direzioni, monitorandone i risultati e diffondendone gli esiti perché da questa esperienza e dalle conoscenze acquisite possa nascere una proficua condivisione anche con altre realtà scolastiche su tutto il territorio nazionale.

Il primo ambito di azione sarà centrato sulle strategie didattiche volte a potenziare l’inclusione. Recentemente l’impegno in questa direzione è stato significativo a tutti i livelli, dall’alto con le iniziative legislative, dal basso con la passione degli insegnanti. Non mancano le conoscenze, le idee e le esperienze, ma un’inclusione completamente efficace di alunne e alunni con Disturbi Specifici dell'Apprendimento, disabilità e altre forme di disagio, è ancora in parte da raggiungere.
Pertanto la collaborazione sarà di grande interesse perché permetterà di osservare l’applicazione di un progetto sperimentale di “didattica distesa” che l’Istituto “E. da Piandimeleto”, in collaborazione con il Centro RI.SPER., ha già attivato attraverso la creazione di un innovativo ambiente di apprendimento connesso a un progetto didattico all’avanguardia per sviluppare un percorso personalizzato e inclusivo per alunni con gravi disabilità multisensoriale.
In parallelo, inoltre, l’istituto è polo sperimentale per il Centro RI.SPER. di un’attività di screening del rischio di dislessia o DSA che viene poi correlato a un percorso didattico di potenziamento delle competenze linguistiche degli alunni, orientato allo sviluppo dell’uso della lingua come competenza comunicativa, funzione ordinatrice del pensiero e strumento precursore delle abilità di apprendimento.

Il secondo progetto si focalizzerà sull’introduzione sperimentale in alcune classi della scuola secondaria di primo grado del modello organizzativo della didattica cosiddetto “finlandese”, con un processo di armonizzazione con le caratteristiche della scuola italiana e con la realtà specifica del territorio di riferimento, seguendo la proposta del dottor Raffaele Ciambrone, Dirigente MIUR, con l’obiettivo di potenziare l’efficacia del processo di apprendimento correlata a una diversa modulazione delle lezioni disciplinari e della programmazione didattica.

Si proseguirà poi testando moduli sperimentali di Alternanza scuola-lavoro “rovesciata” nella scuola secondaria di primo grado, con particolare attenzione allo sviluppo delle competenze trasversali. L’Alternanza scuola-lavoro, spesso al centro del dibattito, sarà qui valorizzata attraverso il coinvolgimento di ragazzi più giovani nell’ottica di instaurare una forte relazione con le iniziative di orientamento nel contesto territoriale di appartenenza.

Infine, nell’ambito di una più ampia ricerca che Pearson Italia sta conducendo in collaborazione con l’Università di Reading, Gran Bretagna, sono in corso iniziative di formazione rivolte ai docenti per diffondere la conoscenza dei pregiudizi inconsapevoli nella prassi di insegnamento, fornendo metodi concreti per contrastarli nell'ambiente, nella comunicazione, nella valutazione e nelle bambine e nei bambini stessi.

«Come Pearson, da sempre, nel pensare i nostri prodotti e i nostri servizi riserviamo massima attenzione all’innovazione didattica – dice Mila Valsecchi, VP Pearson Italia –. La nostra idea è che sia necessario guardare sempre oltre, guardare lontano, perché dall’istruzione che i ragazzi ricevono oggi discenderà il loro futuro, il loro essere uomini e donne di domani, come individui, come cittadini, come lavoratori. Per far ciò collaboriamo con esperti di didattica, ascoltiamo gli insegnanti che ogni giorno sono in classe con gli studenti, instauriamo rapporti con le scuole per portare avanti progetti pilota e osservazioni».

Ed è in questo contesto che è nata la sinergia con l’Istituto Comprensivo “Evangelista da Piandimeleto”, da tempo impegnato nel rinnovo della progettazione didattica attraverso iniziative sperimentali mirate al raggiungimento del successo formativo degli studenti. Un istituto scolastico che cerca di essere costantemente punto di riferimento per il territorio e per le famiglie, e di rispondere alle esigenze di una società in continua evoluzione.

«Oggi la scuola, – dice Antonella Accili, Dirigente scolastica dell’IC “E. da Piandimeleto” – soprattutto in zone dell’entroterra che spesso sono trascurate dalle Istituzioni a favore delle zone più forti economicamente, ha un ruolo chiave, è il cuore pulsante del territorio interno di riferimento. Se non si vuole far morire l’entroterra, caratterizzato spesso dal calo demografico, dal disagio socioeconomico, dalle difficoltà nelle vie di comunicazione, bisogna che si crei uno stretto rapporto di intesa e collaborazione, direi quasi di amore, tra la scuola e gli Enti territoriali, partendo dal Comune e arrivando via via alle associazioni, alla Provincia, alla Regione, all’UST e all’USR, nonché alle Università.

Bisogna che la scuola sappia cogliere caratteristiche, peculiarità, criticità del territorio, per far uscire dalla scuola ragazzi che siano davvero cittadini attivi, imprenditori di se stessi, capaci di continuare ad apprendere, capaci di reinvestire sul territorio di appartenenza di cui conoscono bene punti di forza e di debolezza grazie all’anticipazione di situazioni di alternanza scuola-lavoro mirate all’empowerment individuale e all’employment territoriale, senza bisogno di migrare altrove. Se l’ICS di Piandimeleto sta riuscendo a fare questo è proprio grazie alla forte sinergia che si è creata tra scuola, Comune, associazioni del territorio, ditte locali e altre attività imprenditoriali ed economiche, università».

È proprio grazie a questa sinergica spinta propulsiva che è nato il Centro Studi RI.SPER. sotto la presidenza del dott. Franco Marini, ex Dirigente Scolastico e di Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro ancora molto attivo nell’ambito dell’educazione, della formazione, del sociale e sotto il patrocinio scientifico del dott. Benito Michelizza, medico foniatra, responsabile del Centro Dislessia presso la Fondazione “Padre Alberto Mileno” di Vasto e responsabile scientifico del Progetto Europeo “Development of StudySkills for Dyslexic Individuals”.

«Il Centro Studi RI.SPER. nasce, – spiega Franco Marini, presidente del Centro Studi – oltre che dalla mia trentennale esperienza professionale, anche e soprattutto dalla convinzione che solo “il mettere insieme” le diverse esperienze, gli studi, la ricerca, è possibile creare le condizioni di crescita nella scuola. Perciò, oltre alla Convenzione con Pearson, il Centro Studi ne sta attivandone altre con l’Università degli Studi “C. Bo” di Urbino, con l’Istituto Grafologico Internazionale “G. Moretti” di Urbino, con il Centro di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale di Fano, centro specializzato per l’Autismo. Una rete di collaboratori esterni che operano presso varie università contribuirà a focalizzare le varie problematiche e a cooperare alla validazione dei risultati della ricerca. La creazione di più poli scolastici, tra loro collegati, sotto la guida dell’I.C. di Piandimeleto, potrà dare un rilevante contributo alle sperimentazioni in atto attraverso il confronto delle esperienze e dei risultati raggiunti».

Tutte queste sperimentazioni, in corso o in fase di avvio, hanno un profondo valore educativo, inclusivo, sociale.

«Pearson, non solo ha compreso tutto questo – riprende Antonella Accili –, ma ha anche scoperto le grandi potenzialità del nostro istituto e del nostro territorio; ha sorvegliato, compreso e apprezzato quanto abbiamo fatto finora e ci ha offerto il suo supporto e la sua guida: posso solo ringraziare a nome mio, della mia scuola, del mio territorio».

«È importante anche per noi – risponde Mila Valsecchi – strutturare la collaborazione con chi nel tempo ha saputo confrontarsi in modo proattivo e positivo con problematiche complesse e così ampiamente diffuse. Siamo certi di avere molto da imparare, ma di poter dare a nostra volta un grande contributo trasmettendo la nostra esperienza, anche internazionale. Lavorare nel tempo con gli stessi istituti, inoltre, ci darà la possibilità di vedere crescere gli studenti e di dare spessore alla fase di ricerca, coinvolgendo un numero ampio di ragazzi, facendo conoscere anche alle famiglie questa attività e i risultati. Crediamo sia un’ottima occasione, pienamente in linea con il nostro obiettivo di essere parte attiva di una scuola a 360°».

«Iniziative come questa – conclude Emilio Zanette, Consulente per le strategie editoriali Pearson – definiscono un ruolo nuovo e diverso per la tradizionale casa editrice “scolastica”. L’editore produce beni di utilità sociale, e come Pearson siamo convinti che si debba sempre più integrare la progettazione e la produzione di materiali didattici, come i libri di testo cartacei e digitali, con l’attivazione e il sostegno di iniziative volte a migliorare l’insegnamento e l’apprendimento, dunque il rendimento del sistema scolastico. Per questa ragione, per esempio, abbiamo attivato una struttura come quella di Pearson Academy, che offre un ampio catalogo di materiali e corsi per la formazione dei docenti, gratuiti e a pagamento. L’investimento in conoscenza è strategico per il nostro Paese, e la “missione” di chi opera in questo settore non può che essere quella di contribuirvi con risorse e intelligenza sociale».

Nei prossimi mesi in questa sezione del sito Pearson seguiremo lo sviluppo delle attività di ricerca e osservazione pubblicando approfondimenti monografici sulle esperienze didattiche avviate.