Il colloquio del nuovo Esame di Stato

Indicazioni per lo svolgimento del colloquio orale

RIFORME E NOVITÀ NORMATIVE

Il 18 gennaio 2019 il MIUR ha pubblicato il D.M. n. 37 avente per oggetto "Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione anno scolastico 2018/2019: individuazione delle discipline oggetto della seconda prova scritta; scelta delle discipline affidate ai commissari esterni delle commissioni d'esame". Esaminiamo qui il decreto, che tra le altre disposizioni, detta le modalità di svolgimento del colloquio.

Commento a cura di Agostino Miele

Il 1° settembre 2018 sono entrate in vigore le disposizioni del D.lgs. 62/2017 relative all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, come modificate dalla legge n. 108 del 21 settembre 2018 (“Proroga di termini previsti da disposizioni legislative”).

Il MIUR ha emanato la circolare n. 3050 del 4 ottobre 2018 avente per oggetto “Esame di Stato conclusivo dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado a.s. 2018/2019 – prime indicazioni operative“.
Il 26 novembre 2018 il MIUR ha emanato il D.M. n. 769 avente per oggetto “Quadri di riferimento per la redazione e lo svolgimento delle prove scritte” e “Griglie di valutazione per l'attribuzione dei punteggi” per gli Esami di Stato del secondo ciclo di istruzione, trasmessi con Nota MIUR 26.11.2018, Prot. n. 19890.

Il 18 gennaio 2019 il MIUR ha pubblicato il D.M. n. 37 avente per oggetto “Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione anno scolastico 2018/2019: individuazione delle discipline oggetto della seconda prova scritta; scelta delle discipline affidate ai commissari esterni delle commissioni d'esame”.

Esaminiamo qui il decreto n. 37, che tra le altre disposizioni, detta le modalità di svolgimento del colloquio. Il decreto è costituito da 5 articoli.

  • L’articolo 1 è dedicato alle tabelle allegate, ossia alle tabelle contenenti l’elenco delle discipline oggetto della seconda prova e gli elenchi delle materie affidate a commissari esterni.
  • L’articolo 3 è dedicato all’Esame di Stato nelle scuole della Regione autonoma Valle d’Aosta.
  • L’articolo 4 è dedicato all’Esame di Stato nelle scuole della Provincia autonoma di Bolzano.
  • L’articolo 5 è dedicato all’Esame di Stato nelle scuole con lingua di insegnamento slovena e con insegnamento bilingue sloveno-italiano del Friuli Venezia Giulia.

Le modalità del colloquio

L’art. 2, che si riporta integralmente, è dedicato al colloquio.
 

Articolo 2 del decreto legislativo 18 gennaio 2019, n. 37

Il colloquio è disciplinato dall'articolo 17, comma 9, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, e ha la finalità di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa o dello studente. Riportiamo, per completezza di trattazione, il testo citato:

«Il colloquio ha la finalità di accertare il conseguimento del profilo culturale, educativo e professionale della studentessa o dello studente. A tal fine la commissione, tenendo conto anche di quanto previsto dall'articolo 1, comma 30, della legge 13 luglio 2015, n. 107, propone al candidato di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti, problemi per verificare l'acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle per argomentare in maniera critica e personale anche utilizzando la lingua straniera. Nell'ambito del colloquio il candidato espone, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, l'esperienza di alternanza scuola-lavoro svolta nel percorso di studi. Per i candidati esterni la relazione o l'elaborato hanno ad oggetto l’attività di cui all'articolo 14, comma 3, ultimo periodo.»

La commissione cura l'equilibrata articolazione e durata delle fasi del colloquio e il coinvolgimento delle diverse discipline. Affinché tale coinvolgimento sia quanto più possibile ampio, i commissari interni ed esterni conducono l'esame in tutte le discipline per le quali hanno titolo secondo la normativa vigente, anche relativamente alla discussione degli elaborati relativi alle prove scritte.

Il colloquio comprenderà le seguenti sezioni:

  • Analisi di testi, documenti, esperienze, progetti, problemi che saranno lo spunto per sviluppare il colloquio
    La commissione d’esame in un’apposita sessione dei suoi lavori provvede alla preparazione del colloquio. Nel corso di tale sessione, la commissione provvede per ogni classe, in coerenza con il percorso didattico illustrato nel documento del consiglio di classe (documento del 15 maggio) e nel rispetto delle Indicazioni nazionali per i Licei e alle Linee guida per gli istituti tecnici e professionali, alla predisposizione dei materiali da proporre in numero pari a quello dei candidati da esaminare nella classe/commissione aumentato di due. Gli spunti da proporre agli studenti potranno essere: analisi di testi, documenti, esperienze, progetti, problemi.
    Con queste modalità la Commissione verificherà l’acquisizione dei contenuti delle singole discipline, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle per argomentare in maniera critica e personale, anche utilizzando la lingua straniera.
    Il giorno della prova, per garantire la massima trasparenza e pari opportunità ai candidati, saranno gli stessi studenti a sorteggiare i materiali sulla base dei quali sarà condotto il colloquio. Le modalità di sorteggio saranno previste in modo da evitare la riproposizione degli stessi materiali a diversi candidati.
    N.B. Nel colloquio le conoscenze e le competenze della disciplina non linguistica (DNL) veicolata in lingua straniera attraverso la metodologia CLIL possono essere accertate in lingua straniera qualora il docente della disciplina coinvolta faccia parte della commissione di esame in qualità di membro interno.
  • Esposizione “mediante breve relazione o elaborato multimediale” delle esperienze svolte nell’ambito dei “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” (ex Alternanza scuola-lavoro)
    Il candidato interno espone, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, le esperienze svolte nell'ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento, previsti dal decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77. Nella relazione e/o nell'elaborato, il candidato, oltre a illustrare natura e caratteristiche delle attività svolte e a correlarle alle competenze specifiche e trasversali acquisite, sviluppa una riflessione in un'ottica orientativa sulla significatività e sulla ricaduta di tali attività sulle opportunità di studio e/o di lavoro post-diploma. Per il candidato esterno, la commissione tiene conto anche delle eventuali esperienze di cui sopra o ad esse assimilabili che il candidato può presentare attraverso una breve relazione e/o un elaborato multimediale.
  • Trattazione di percorsi, esperienze e attività svolte nell’ambito di “Cittadinanza e costituzione”
    Parte del colloquio è dedicata alle attività, ai percorsi e ai progetti effettivamente svolti nell'ambito di “Cittadinanza e Costituzione”, inseriti nel curriculum scolastico illustrati nel documento del consiglio di classe e realizzati in coerenza con gli obiettivi del PTOF.
  • Discussione degli esiti delle prove scritte
    Il colloquio non si può ritenere concluso se non si è proceduto alla discussione degli elaborati delle due prove scritte.

Il colloquio dei candidati con disabilità e disturbi specifici di apprendimento si svolge nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 20 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62. Riportiamo, per completezza di trattazione, il testo dell’articolo citato.
 

Articolo 20 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62

La commissione dispone di venti punti per la valutazione del colloquio.

Conclusioni

Dal quadro esposto si evince che l’elemento fondamentale e centrale che permetterà agli studenti e alle commissioni di affrontare il colloquio nel nuovo Esame di Stato è il documento del Consiglio di classe del 15 maggio, la cui stesura deve essere particolarmente precisa e puntuale.

Tale documento deve contenere in particolare:

  • Percorso didattico effettivamente svolto dagli studenti e le metodologie adottate.
  • Elencazione dei testi, documenti, esperienze, progetti, problemi che saranno lo spunto per sviluppare il colloquio.
  • Descrizione di tutte le connessioni interdisciplinari effettuate nel percorso didattico.
  • Indicazioni sui percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (alternanza scuola lavoro).
  • Attività, percorsi e progetti svolti nell’ambito di “Cittadinanza e Costituzione“.
  • Modalità di attuazione della metodologia CLIL.
  • Ogni altro elemento utile che possa orientare la commissione d’esame nella conduzione del colloquio.
Il colloquio del nuovo Esame di Stato
Commento a cura di Agostino Miele

Per saperne di più sul tema:

Guida al nuovo Esame di Stato
La normativa e le applicazioni pratiche

Agostino Miele

La normativa più recente relativa all’Esame di Stato a conclusione del secondo ciclo di istruzione ha introdotto molte novità che hanno definito un nuovo quadro di riferimento. Questo Quaderno si rivolge ai dirigenti scolastici e ai docenti come guida pratica per affrontare l’intero iter dalla stesura del documento del Consiglio di classe al rilascio del diploma. Offre una sintesi della normativa vigente, compresa l’Ordinanza Ministeriale n. 205, dell’11 marzo 2019, e propone modelli esemplari per il documento del Consiglio di classe, la scheda di valutazione per l’ammissione agli esami, i quadri di riferimento per le prove scritte, le griglie di valutazione di prove scritte e colloquio, oltre a un esempio per la definizione di un percorso pluridisciplinare per l’avvio del colloquio.

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Agostino Miele, dirigente Scolastico, collabora con Pearson Italia per l'aggiornamento professionale dei dirigenti scolastici e dei docenti.
È formatore su vari temi quali le problematiche per gli alunni con BES, formatore sull’Esame di Stato negli istituti secondari di secondo grado, formatore per dirigenti scolastici su tematiche relative alla professione. È autore del Quaderno Pearson Academy Alternanza scuola-lavoro. Come e perché rivolto ai docenti della Scuola secondaria di secondo grado e, insieme a Barbara Urdanch, del Quaderno Didattica inclusiva per lo sviluppo delle competenze.