Le acque continentali

Percorso collegato al Capitolo 6 del volume GeoLogica. Capire le Scienze della Terra, di Maurizio Santilli.

Capitolo 6. Le acque continentali

Proponiamo un esempio di percorso didattico relativo al capitolo 6 Le acque continentali mediante il quale è possibile organizzare la didattica a distanza.
Il testo di riferimento è disponibile per gli studenti sia sotto forma di libro digitale statico (ITE), sia sotto forma di libro liquido (ITE plus) e costituisce una solida base dalla quale partire per condividere sia le pagine da studiare, sia le risorse digitali correlate.
Per semplificare il lavoro, i link qui forniti consentono l’attivazione diretta di tutti i materiali, che sono reperibili anche accedendo a My Pearson Place con il codice associato al volume.

Per cominciare: preparare i materiali

Da questo link è possibile scaricare la lezione in Power Point, un unico file relativo all’intero capitolo, organizzato per paragrafi, che può essere adattato e modificato a proprio piacimento, eventualmente estrapolando i contenuti relativi a uno o più paragrafi.

Le slide contengono numerosi Suggerimenti per la lezione. NOTA: Gli stessi suggerimenti sono contenuti nella Guida per il docente (da pagina 61 a 63) anch’essa consultabile e scaricabile.

Ricordiamo che è possibile registrare la propria voce sulle slide in PPT (scarica il PDF per vedere come fare) ed esportare un video da condividere con gli studenti nella modalità concordata con la scuola per erogare le lezioni a distanza.

Consigliamo inoltre di prevedere dei momenti di “lezione frontale” in formato video (in diretta o registrati), della durata massima di 10-15 minuti, intervallati da momenti esercitativi o di confronto, come proposto di seguito per i paragrafi considerati.

1 Le acque superficiali caratterizzano il paesaggio

La lezione può iniziare con la proiezione delle 2 slide in Power Point relative alle pagine 122 e 123.
A questa breve spiegazione può seguire la proiezione del VIDEO Il bacino idrografico del Mississipi, a cui sono associate una serie di domande a risposta chiusa.
Si può quindi chiedere agli studenti di rispondere alle domande, motivando la risposta.

Per avvicinare la spiegazione al contesto italiano, si può chiedere agli studenti di rispondere alla domanda presente nel box ALLENA LE COMPETENZE di pagina 123. La risposta può essere commentata dall’insegnante, grazie alla proiezione della slide in Power Point su cui è visualizzata la Figura 2, a cui fa riferimento il box.

2 Le caratteristiche dei corsi d’acqua cambiano dalla sorgente alla foce

La lezione prosegue illustrando agli studenti le caratteristiche dei corsi d’acqua, sempre con il supporto delle slide in Power Point.
Una volta conclusa la spiegazione di questo paragrafo, si possono assegnare un paio di attività, accogliendo il suggerimento per la lezione Per coinvolgere la classe collegato alla Figura 4 e l’attività di calcolo presente nel box ALLENA LE COMPETENZE di pagina 126.

Se si è interessati al CLIL, si può chiedere agli studenti di completare il box ENGLISH BREAK presente a pagina 125 e di rispondere alle domande relative al paragrafo in oggetto.

3 I laghi hanno origini diverse

Le slide in Power Point continuano a guidarci nella lezione e le fotografie forniscono una bella contestualizzazione dell’argomento sul territorio italiano.
Per approfondire l’argomento, si può chiedere agli studenti di fare una ricerca online sui diversi tipi di laghi presenti in Italia e di scaricare le fotografie. Gli si può quindi chiedere di riportare su queste immagini le stesse informazioni che vengono fornite dalle illustrazioni presenti sul libro di testo: elementi geologici, quota della superficie del lago, riferimenti geografici, una scala grafica riferita alle dimensioni del lago.

4 Le acque sotterranee sono la principale fonte di acqua dolce utilizzata dagli esseri umani

Questo paragrafo si presta particolarmente bene a un lavoro di “classe capovolta”, nel quale gli studenti realizzano una serie di attività prima che l’insegnante fornisca loro la spiegazione. Di seguito alcuni esempi.

1. Osserva la Figura 16 e rispondi alla domanda: “In che cosa differiscono i pori raffigurati nei due disegni?” (Risposta: Differiscono nella forma, perché in un caso si tratta di fessure che si sviluppano perlopiù in due dimensioni, mentre nell’altro si tratta di spazi sviluppati in tre dimensioni.).

2. Tra i materiali rocciosi citati nelle figure 13 e 14, quali potrebbero formare gli acquiferi e quali gli acquicludi? (Risposta: La ghiaia e la sabbia potrebbero costituire gli acquiferi, mentre l’argilla potrebbe costituire gli acquicludi.).

3. Guarda la Figura guidata 15 (pag. 131) e rispondi alle domande

Se interessati al CLIL, si può inoltre chiedere agli studenti di completare il box ENGLISH BREAK (pag. 130) e di rispondere alle domande in lingua inglese.

L’insegnante può quindi raccogliere le risposte degli studenti e usarle come punto di partenza per registrare la propria lezione in Power Point.

5 I ghiacciai sono la più grande riserva di acqua dolce

Per procedere con la lezione, l’insegnante può proiettare le slide in Power Point. Per coinvolgere la classe, giunti alla Figura 18 può chiedere agli studenti: “Immaginando che non vi siano né perdite di acqua, né apporti di nuova neve, quanti centimetri di spessore di ghiaccio si formerebbero a partire da uno spessore di neve pari a 1 m?” (Risposta: Teoricamente si formerebbero 30 cm di ghiaccio: 1 m di neve significa “90 cm di aria” e 10 cm di acqua sotto forma di neve; con la ricristallizzazione, l’aria si ridurrebbe a 20 cm mentre il ghiaccio manterrebbe i suoi 10 cm).

Parlando della struttura di un ghiacciaio, ci si può soffermare sulla Figura 21, ponendo la domanda: “Perché le frecce che rappresentano l’alimentazione e l’ablazione, nella parte superiore della figura, sono disegnate con larghezze diverse?” (Risposta: Perché la larghezza delle frecce è proporzionale all’entità del processo rappresentato, che varia a seconda della quota) e facendo vedere la Figura guidata, a cui seguono alcune domande a risposta chiusa.

Un tema molto attuale riguarda il ritiro dei ghiacciai. Per questo motivo si suggerisce di far vedere il VIDEO L’ablazione della calotta glaciale groenlandese.

Per il ripasso e la verifica in autonomia

Al termine della lezione o di un gruppo di lezioni lo studente può avvalersi di una serie di strumenti multimediali per il ripasso e la verifica, assegnabili di volta in volta al momento opportuno e accessibili dall’ITE (libro digitale).

Per il ripasso sono disponibili sia l’Audioripasso sia la Mappa del capitolo.

Per l’autoverifica è disponibile la Verifica interattiva di fine capitolo.

Per concludere la valutazione si può assegnare la PROVA ESPERTA DI COMPETENZE presente alla fine del capitolo.

Se non lo si è già fatto nel corso della lezione, si può chiedere agli studenti di svolgere le attività proposte nei box ALLENA LE COMPETENZE e PREPARATI ALLA VERIFICA.

E inoltre in My Pearson Place…

Invitiamo a esplorare tutti i materiali associati all’opera in adozione dalla pagina di ingresso al prodotto in My Pearson Place.

Da qui è possibile accedere, in particolare:
• all'intera Guida per il docente in formato PDF;
• a un ricco Crea Verifiche – con il quale comporre verifiche personalizzate, selezionando gli esercizi per argomento e il livello di difficoltà – ed esportando i file in formato .doc;
• al Didastore, dove ad esempio, nell’area docente, sono disponibili le stesse verifiche fornite in Guida in formato editabile (.doc).

La lezione è offerta dalla redazione di Pearson per le Scienze, il nuovo marchio editoriale per l'area scientifica della Scuola secondaria, nell'ambito del progetto Pearson Kilometro Zero, imparare e formarsi a distanza.

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