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Filosofi for Future: la prima serie di Podcast Pearson

Per utilizzare il dibattito filosofico come strumento di riflessione su grandi temi formativi.

I grandi pensatori si confrontano sull’oggi per immaginare il domani. In ogni puntata del podcast una domanda, due tesi e tante suggestioni per farsi un’idea sulla questione e porsi qualche nuovo interrogativo.

Filosofi for Future è la prima serie del progetto MyPodcast. Ascoltando s'impara. Le puntate saranno disponibili sulle principali piattaforme di ascolto.

Cosa siamo chiamati a fare con la salvaguardia della salute ambientale? Se lo domandano Martin Heidegger e Giacomo Leopardi in questo dibattito “immaginario”.
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Platone si confronta con John Searle sull'intelligenza artificiale e il timore che possa soppiantare quella naturale con l'evolversi della tecnologia.
Unisciti a loro!
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Sulle principali piattaforme di streaming, tra cui Apple Podcast e Spotify.

Con cadenza mensile.

Gli animali hanno diritti?

Un classico argomento contro il riconoscimento dei diritti agli animali è il fatto che non si può concedere qualcosa a un essere che non è capace di comprenderlo. Si può ovviamente replicare che l’essenziale, per gli animali come per qualunque vivente, non è il fatto che capiscano, ma che sono capaci di provare sensazioni, quindi di soffrire. Resta in ogni caso aperta una questione: il preteso eccezionalismo dell’animale umano rispetto agli animali non umani ha un reale fondamento?

Privacy o Welfare? 

Le piattaforme, registrando i nostri dati, e dunque impossessandosi della nostra privacy, producono ricchezza senza retribuirci. Di fronte a questo fenomeno, tipico del mondo contemporaneo, ci sono due soluzioni possibili. La prima è quella che mette in primo piano la tutela della privacy; la seconda è quella che prevede una tassazione delle piattaforme.

Sviluppo sostenibile o decrescita felice?

Ci sono buone ragioni per pensare che una decrescita, comportando una diminuzione di risorse, non abbia alcun motivo per presentarsi come felice. Chi accetterebbe le condizioni di vita di due secoli fa? Quella che chiamiamo “decrescita felice” probabilmente non è che un altro nome per indicare lo “sviluppo sostenibile”, cioè uno sviluppo che non comprometta le possibilità di vita della nostra specie e del suo ambiente.

Verità o postverità?

Sembra ovvio che si preferisca la verità alla postverità, eppure il fatto che la postverità abbia numerosi sostenitori, e non da oggi, suggerisce di procedere con cautela di fronte a questo “bivio”.