LIBERE (di essere)
Per bambine, ragazze e donne protagoniste di domani

Il convegno online gratuito dedicato alla parità di genere

LIBERE (di essere). Per bambine, ragazze e donne protagoniste di domani è stato il convegno online Pearson dedicato al tema della parità di genere. Un’occasione per riflettere, condividere esperienze e promuovere una nuova cultura comune capace di trasformare la società. Sono intervenuti esperti e professionisti del mondo della scuola.

Nella prima parte dell’evento, a partire dagli esiti delle due ampie ricerche condotte nei mesi scorsi, abbiamo messo a fuoco quali sono le sensibilità, il vissuto e il punto di vista delle/dei docenti sul tema parità. La seconda parte ha proposto contributi accomunati dalla certezza che “Cambiare si può!”: racconti di esperienze in atto, riflessioni e indicazioni sulle strade possibili per avviare il cambiamento. Ci ha portato poi “Sui banchi” una Tavola rotonda, in cui insegnanti ed esperti hanno provato a delineare come si può promuovere una nuova cultura di parità affrontando la didattica delle discipline, sfruttandone le tematiche e i metodi propri. In chiusura uno “Speciale bambine”, perché l’obiettivo 5 dell’ONU potrà essere raggiunto solo se sapremo trasmettere nuovi valori fin dai primissimi anni di età, quelli più preziosi per formare l’idea di sé e del mondo.

Guarda la registrazione del convegno, che sarà diritto a scaricare l'attestato di partecipazione, su My Learning Box!

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Perché un convegno sulla parità di genere?

L’Agenda 2030 dell’ONU ha posto tra gli obiettivi di crescita e sviluppo della società umana quello della parità di genere (obiettivo 5), con l’intento di sanare quel disequilibrio nei diritti, nei ruoli, nelle condizioni di vita, nelle opportunità, nelle libertà che percorrono le società nelle varie parti del mondo. Anche in quella occidentale, dove forse la sensibilità è più alta e i tempi più maturi per guidare questo cambiamento. Anche in Italia. Dove i frutti sono ancora oggi - AD 2022 - violenza, prevaricazione, iniquità di trattamento economico, pregiudizi… che si traducono in un danno per il benessere tutto del nostro paese, dal punto di vista degli individui, delle famiglie, delle comunità, dell’economia, della scienza.

E poiché le radici del disequilibrio affondano in una cultura che si è consolidata nel tempo, che è divenuta abitudine, mentalità, comportamento diffuso, che spesso resta ancora inconsapevole, è a livello culturale che occorre agire.

La scuola è l’ambiente principale, assieme alla famiglia, che contribuisce all’imprinting culturale delle persone: per questo noi di Pearson scendiamo in campo per sostenere e favorire la scuola nel suo compito di far crescere ragazze e ragazzi liberi, capaci di guardare al futuro con speranza, certi di poter esprimere i propri talenti, le proprie potenzialità e i propri desideri, in un contesto equo e capace di offrire a tutti pari opportunità di fioritura. Con beneficio dei singoli e della società.

Mila Valsecchi, Direttrice generale di Pearson Italia

Per noi di Pearson la parità di genere è fondamentale: una parte essenziale di un tema più vasto, l’inclusione, che è al centro delle nostre attività. #GenerazioneParità è il progetto che riassume l'idea di parità e inclusione che vogliamo portare concretamente nella scuola: un ecosistema costruito attorno alla consapevolezza che crescere le future generazioni nel rispetto della parità e della diversità è la cosa più importante.

 

Marina Della Giusta e Barbara Poggio

L’Italia è uno dei paesi europei in cui si rileva un grado maggiore di disparità di genere. Il problema è trasversale a vari ambiti, e la scuola non ne è esclusa: i docenti, il cui ruolo ha un impatto fondamentale sulle giovani generazioni, possono fare molto per contrastare le disuguaglianze di genere. È la loro voce a emergere nelle survey condotte da Pearson, che mostrano l’importanza del tema per le insegnanti e gli insegnanti e il loro bisogno di una formazione specifica per affrontarlo.

 

Cosa facciamo per le ragazze
Fabiola Del Vecchio, Giulia Franchi e Amelie Reuterskiöld Franchin

La voce e la testimonianza di alcune delle associazioni più impegnate per un cambiamento culturale, in una visione che considera la promozione del ruolo delle donne un requisito strategico per lo sviluppo di un futuro sostenibile, inclusivo, rispettoso delle differenze, capace di affrontare le sfide di un mondo in trasformazione.

Per una scuola “ampia”: un approccio linguistico per la convivenza delle differenze
Vera Gheno

Sono più importanti i fatti o le parole? La domanda trae in inganno, creando una dicotomia inesistente tra due piani della nostra esistenza che dovrebbero essere osservati nel loro intreccio. Qual è il senso, dunque, di contrastare le iniquità che solcano la nostra società concentrandosi su aspetti linguistici? Cosa vuol dire essere intersezionali e quali potrebbero essere le ricadute scolastiche di una rinnovata attenzione nel parlare non del famigerato gender, bensì, più semplicemente, di genere?

Il futuro è STEM
Pier Giorgio Bianchi

Nel mondo del lavoro del futuro serviranno sempre di più le competenze ICT. Tuttavia sappiamo che a oggi le ragazze sono poco propense a intraprendere questi studi. Il rischio è quindi quello di vedere le donne italiane escluse dalla fetta di mercato di lavoro del futuro che ha maggiore bisogno di professionalità a valore aggiunto. L’impegno di tutti deve essere evitare che ciò accada.

 

Simona Cerrato, Grazia Bellano, Marina Morpurgo e Marzia Camarda

Nella certezza che la scuola svolga un ruolo decisivo per la crescita delle persone, la fioritura delle vite personali e collettive, il benessere della società e la qualità della vita di un Paese, indaghiamo quali siano le leve didattiche che possono essere manovrate, le attività che possono essere proposte, l’approccio che può essere assunto per infondere e sviluppare nelle ragazze e nei ragazzi sui banchi di scuola una mentalità, una sensibilità e una visione di sé stessi e del mondo fondate sulla dignità della persona, le pari opportunità, l’inclusione sociale, la solidarietà umana, la sostenibilità di ogni aspetto del vivere.

 

Dialogo tra Mauro Spicci e Laura Papetti

Quali sguardi promuovono l’uguaglianza e la valorizzazione delle diversità all’interno della Scuola primaria? Quali accorgimenti possono aiutarci a individuare e poi scardinare i meccanismi - spesso inconsapevoli e, per questo, assai pericolosi - attraverso cui si consolidano i pregiudizi di genere a partire dalla Scuola primaria? Come possiamo contribuire a investire studentesse e studenti di un ruolo attivo per decostruire gli stereotipi e generare nuove libertà di essere e di pensare? Queste domande costituiscono il filo rosso che attraversa il dialogo tra Mauro Spicci e Laura Papetti, che condivideranno spunti operativi, riflessioni teoriche e suggerimenti metodologici per evidenziare il ruolo chiave che l’esperienza della Scuola primaria gioca nella costruzione di un paradigma di società nel quale tutti si possa crescere “pari e diversi”.

 

Moderatore Davide Coero Borga

Sanoma Italia è ente accreditato quale soggetto che offre formazione al personale della scuola (AOODGPER12676). I nostri seminari godono dell'esonero ministeriale: al termine del seminario i docenti potranno scaricare l'attestato di partecipazione direttamente dalla pagina I miei webinar.