Pearson per le Scienze e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare insieme

Una collaborazione nata per promuovere la diffusione della cultura scientifica a partire dal mondo della scuola grazie a un percorso di formazione di eccellenza per docenti della secondaria di II grado.

Pearson per le Scienze e INFN offrono ai docenti delle materie scientifiche della Scuola secondaria di II grado un percorso di formazione di eccellenza nel campo delle applicazioni della fisica nucleare e subnucleare in diversi ambiti della società, dalla medicina, al monitoraggio ambientale, ai beni culturali con un focus sulle innovazioni tecnologiche per la ricerca.

Il ciclo di webinar, dal titolo Acceleratori (e non solo) per la Società, si compone di cinque lezioni e un seminario finale organizzati dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, durante il quale esperti e ricercatori dell'INFN racconteranno come acceleratori e rivelatori per la fisica delle particelle possano diventare strumenti per affrontare problemi di rilevanza sociale. Leggi la descrizione completa >>

Il programma degli incontri:
 

Acceleratori

Con Giacomo Cuttone, LNS

Acceleratori per beni culturali

Con Maria Elena Fedi, LABEC+LNL

L'adroterapia

Con Giada Petringa, LNS
10 novembre, dalle 16.30 alle 18.00

Il progetto MACHINA

Con Lorenzo Giuntini, Università degli Studi di Firenze
12 novembre, dalle 16.30 alle 18.00

Muografia tra Piramidi e Vulcani

Con Giovanni De Lellis, Università Federico II di Napoli
17 novembre, dalle 16.30 alle 18.00

Le iscrizioni a Pid@Home sono terminate. Il percorso di formazione, per i docenti selezionati, è in fase di svolgimento.

Le tecniche sviluppate nella fisica nucleare e subnucleare sono utilizzate in molte attività. Questo corso vuole far conoscere i più recenti avanzamenti di queste applicazioni. In alcuni casi le sfide poste da queste applicazioni impongono a loro volta avanzamenti tecnologici in un circolo virtuoso tra generazione di nuova conoscenza, innovazione e coinvolgimento di nuovi attori.

 

Seguiranno due webinar a cura della Dr.ssa Maria Elena Fedi (Laboratorio Beni Ambientali e Culturali-LABEC di Firenze) e della Dr.ssa Giada Petringa (LNS) sull'utilizzo di fasci di particelle accelerate rispettivamente per lo studio e la salvaguardia dei Beni Culturali e per la cura dei tumori.

Il corso sarà introdotto da un webinar a cura del Dr. Giacomo Cuttone (già Direttore dei Laboratori Nazionali del Sud-LNS di Catania), sulle tecniche di accelerazione di particelle, con una particolare attenzione alle applicazioni nella società.

Le sfide per il futuro sono presentate dal Dr. Lorenzo Giuntini (LABEC, Firenze) che presenterà il Progetto Machina, una iniziativa congiunta tra l'INFN, il CERN e l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze che ha l'obiettivo di costruire un sistema di accelerazione di particelle compatto e trasportabile, utilizzabile direttamente negli ambienti museali.

Il webinar del Prof. Giovanni De Lellis (Università Federico II e INFN Napoli) sulla muografia racconterà come tecniche utilizzate ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso per studiare i fasci di neutrini provenienti dal CERN, siano state applicate per vedere l'impossibile. Sfruttando i muoni provenienti dallo spazio, grazie a questi rivelatori estremamente precisi e robusti, siamo in grado di vedere cosa c'è dentro una struttura costruita dall'uomo come la Piramide di Cheope, o all'interno dello Stromboli.

L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) è l’ente pubblico nazionale di ricerca, vigilato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), dedicato allo studio dei costituenti fondamentali della materia e delle leggi che li governano. Svolge attività di ricerca, teorica e sperimentale, nei campi della fisica subnucleare, nucleare e astroparticellare.

La ricerca fondamentale in questi settori richiede l’uso di tecnologie e strumenti di ricerca d’avanguardia che l’INFN sviluppa sia nei propri laboratori sia in collaborazione con il mondo dell’industria. Fondato nel 1951, oggi l’Istituto conta circa 5000 scienziati che contribuiscono alla ricerca non solo nei vari laboratori europei (a cominciare dal CERN di Ginevra), ma in numerosi centri di ricerca mondiali.

Le attività di ricerca dell’INFN si svolgono tutte in un ambito di competizione internazionale e in stretta collaborazione con il mondo universitario italiano, sulla base di consolidati e pluridecennali rapporti. In Italia l’INFN si articola in venti sezioni e sei gruppi collegati (presso altrettanti Dipartimenti di Fisica), quattro Laboratori Nazionali (Frascati, Gran Sasso, Legnaro e Catania) e tre Centri Nazionali (Trento, Bologna e Firenze).

In Italia l’INFN opera, in collaborazione con il CNRS francese, lo European Gravitational Observatory (EGO) presso Pisa. Tra le missioni dell’INFN c’è quella di promuovere la cultura scientifica ed il trasferimento della conoscenza acquisita nella società. Partendo da una tradizione consolidata ha, negli anni, progressivamente sviluppato varie iniziative dedicate a questa parte specifica della propria missione con una particolare attenzione al mondo della scuola. È in questo quadro che nasce il Programma INFN per Docenti.

Il nuovo marchio per l'area scientifica della Scuola secondaria di I e II grado: una proposta integrata di prodotti e servizi per rispondere al sempre più decisivo ruolo delle discipline scientifiche nella formazione degli studenti.