Social Reading, bilancio finale: intervista a Riccarda Gavazzi

Orizzonti Sostenibili, la parola ai docenti

SOCIAL READING - SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO

Abbiamo chiesto alla Professoressa Riccarda Gavazzi, docente di Lettere presso l'IIS Torriani di Cremona, di fare un bilancio finale dell'esperienza di Social Reading, in particolare di come il progetto si è inserito nella didattica a distanza e le sue impressioni su Orizzonti sostenibili, a partire dalle tematiche scelte e dalla partecipazione dei ragazzi.

La redazione

Buongiorno Professoressa. Possiamo chiederle di presentarsi ai colleghi e alle colleghe?

Buongiorno, sono la professoressa Riccarda Gavazzi, insegno lettere all’IIS Torriani di Cremona su classi del corso Informatica e Liceo scienze applicate; ho partecipato ad Orizzonti Sostenibili con la classe 3blsa. Insegno da dodici anni, precedentemente ho lavorato per una decina d’anni nel settore dell’editoria libraria a Milano come redattrice, ufficio tecnico, ufficio stampa, segretaria di redazione.

 

Il Social Reading: qual è l’aspetto che ritiene più valido didatticamente?

Il Social Reading recupera quella dimensione personale della lettura, il dialogo intimo con un testo, l’esperienza unica che le generazioni iperconnesse hanno perso. Questi reading sono social nel momento in cui gli studenti esprimono il loro twyll, ma il passo precedente è la lettura, di singoli brani. La brevità dei testi e la brevità del commento eliminano il classico stress da “scheda di analisi del testo” che spesso allontana i ragazzi dalla lettura. È richiesta comprensione profonda (altrimenti la sintesi di un breve commento risulterebbe inefficace) e spontaneità, senza giudizi.

 

Orizzonti Sostenibili: cosa l’ha motivata a partecipare al progetto di quest’anno?

Sicuramente il tema dell’ambiente, il più attuale prima dell’emergenza Covid e che anche nell’emergenza ha conservato tutta la sua urgenza, ma soprattutto la scelta antologica che spaziava dai classici, alla contemporaneità, dal mondo della scienza a quello della religione passando sempre per la letteratura e per un corso di lettere, riuscire a fare anche brevi incursioni nella letteratura straniera è importante.


Il Social Reading "a distanza": cosa ha funzionato?

Ha sicuramente funzionato la spontaneità dei commenti, alcune riflessioni sul tema attualizzate alla luce dell’emergenza che stavamo vivendo.

 

Il Social Reading "a distanza": cosa è stato più difficile?

Difficile creare uan vera interazione social, ognuno scrive i suoi twyll, sicuramente legge i twyll dei compagni e degli altri studenti, ma raramente c’è stata interazione. Sicuramente un’applicazione più agile aiuterebbe a rendere la lettura social più interattiva.

 

Orizzonti Sostenibili: la scelta di un percorso di letture antologico ha funzionato all’uso?

Sì, non è importante conoscere un libro nella sua interezza per apprezzare certi passaggi. Ecco che orizzonti diversi per tempi e luoghi differenti si sono incontrati a descrivere Megalopoli, la Società dello Smog o il Libro del Mondo.

 

Orizzonti Sostenibili: quanto la convince la prima proposta di un lavoro didattico potenzialmente interdisciplinare? Lavorerebbe volentieri in futuro con colleghi di altre discipline su progetti di lettura che propongano approcci integrati tra saperi?

Sì, sarebbe stato utile anche questa volta, ma non ho avuto il tempo di capire fino in fondo quanto la proposta potesse essere interdisciplinare e dunque non l’ho presentata ai colleghi

 

Studenti e studentesse: cosa hanno apprezzato di più?

Esprimere liberamente e brevemene la propria opinione ritagliarsi dei momenti per una lettura che in poco tempo dà soddisfazione perché aggiunge valori diversi intorno a un tema specifico.

 

Che commento vorrebbe condividere con le colleghe e i colleghi che hanno lavorato con lei su Orizzonti Sostenibili?

Alcuni twyll dei miei alunni mi hanno aiutato a conoscerli meglio. A conoscere meglio la loro visione del mondo e il loro sentire, anche al di là del tema proposto. Per esempio un twyll di “ginevrag” riferito al Piccolo Principe raccontava di come in questo periodo avesse capito come è bello anche stare in famiglia, mentre prima sembrava di poter stare bene solo in giro con gli amici. Gli studenti scrivevano twyll su Orizzonti Sostenibili, ma in fondo raccontavano se stessi.

 

Qual è il suo twyll preferito di quest’anno?

Salmo 8. Autore “pagliariuwu: Pagliari Umberto”. Il creato è talmente vasto e incredibile rispetto all’uomo che ci si chiede perché Dio abbia messo l’uomo al di sopra di tutto.

 

Le chiediamo uno spunto finale per i docenti che a partire dal prossimo anno possano sperimentare il Social Reading con le loro classi.

Commentando il libro del mondo di Galileo una mia alunna, “ginevrag” ha scritto che per lei questo universo è “più come un puzzle”.
Conservo questa immagine dell’esperienza di Social Reading: per avere una prospettiva il più possibile “esatta” del mondo è necessario unire in un puzzle apparentemente confuso le opinioni, i commenti, le visioni, le prospettive di tante persone. Questo è il risultato del Social Reading.