Social Reading, bilancio finale: intervista a Bianca Teresa Iaccarino

Orizzonti Sostenibili, la parola ai docenti

SOCIAL READING - SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO

Abbiamo chiesto alla Professoressa Bianca Teresa Iaccarino, docente di Lettere presso il liceo classico G. B. Vico di Napoli, di fare un bilancio finale dell'esperienza di Social Reading, in particolare di come il progetto si è inserito nella didattica a distanza e le sue impressioni su Orizzonti Sostenibili, a partire dalle tematiche scelte e dalla partecipazione dei ragazzi.

La redazione

Buongiorno professoressa. Possiamo chiederle di presentarsi ai colleghi e alle colleghe?

Buongiorno. Sono docente di materie letterarie da quasi trent’anni, insegno attualmente italiano latino e greco al liceo classico G.B. Vico di Napoli. Insegno in classi digitali, ho aderito alprogetto con due classi terze (ex primo anno del triennio) e una prima quadriennale (di sperimentazione nazionale) per un totale di 71 studenti.

 

Orizzonti Sostenibili: cosa l’ha motivata a partecipare al progetto di quest’anno?

In genere da anni partecipo con le mie classi ai progetto Betwyll e Pearson, quest’anno in particolare nelle classi della mia scuola è stata programmata una UdA interdisciplinare che ha come tema l’EDUCAZIONE ALL’AMBIENTE E LA SOSTENIBILITÀ - Il rispetto dell’uomo, dell’ambiente, del patrimonio culturale ed artistico. Perciò aderire al progetto Orizzonti Sostenibili ci è sembrato utile, opportuno e per così dire “naturale”.

 

Il Social Reading “a distanza”: cosa ha funzionato?

Probabilmente il fatto che la metodologia del Social Reading, la lettura su Betwyll e l’utilizzo di attività di lettura e scrittura creativa in piattaforma siano attività regolarmente programmate e svolte dai miei studenti ha facilitato la gestione della lettura condivisa dei testi e della scrittura di twyll di commento anche in una modalità completamente “a distanza” senza creare particolari difficoltà né disagi didadattici.

 

Il Social Reading “a distanza”: cosa è stato più difficile?

Gli inevitabili problemi tecnici legati al sovraccarico delle reti wi-fi e della piattaaforma: ma nella nostra esperienza di classi digitali abbiamo imparato a incontrali, ad armarci di pazienza e a superarli. Anche questa è una competenza digitale da acquisire: saper risolvere, superare “neutralizzare” problemi di questo tipo. Dico spesso ai miei studenti, scherzando: “nel problem solving noi siamo il SOLVING, non il problem”.

 

Orizzonti Sostenibili: la scelta di un percorso di letture antologico ha funzionato all’uso? Se hapartecipato ai progetti degli scorsi anni con letture integrali, che differenze in positivo/negativo hariscontrato? 

La tipologia diversificata dei testi proposti ha stimolato i ragazzi nella lettura e ha favorito commenti ediscussioni di vario tipo. Ma anche la lettura integrale di un testo ha riscosso molti consensi: i progetti su Pirandello, ad esempio, sono stati molto seguiti e “amati” dagli studenti. In realtà non trovo differenze in negativo, trovo solo lo stimolo al piacere della lettura.

 

Orizzonti sostenibili: quanto la convince la prima proposta di un lavoro didattico potenzialmente interdisciplinare? Lavorerebbe volentieri in futuro con colleghi di altre discipline su progetti di lettura che propongano approcci integrati tra saperi? 

Mi convince moltissimo e con grande piacere lavorerei con colleghi di altre discipline convinti del metodo e disponibili a questo tipo di lavoro. Un team motivato e determinato è la vera chiave delsuccesso formativo degli studenti.

 

Studenti e studentesse: cosa hanno apprezzato di più?

L’argomento, perché di grande attualità, e hanno trovato gli spunti più interessanti nei testi più attuali proposti, come quello di Greta Thunberg; inoltre leggere su Betwyll ha accomunato testi molto diversi tra loro come ad esempio il Salmo 8 della Bibbia e ha fatto sì che i ragazzi guardassero a brani di questo tipo assumendo un punto di vista diverso.

 

Che commento vorrebbe condividere con le colleghe e i colleghi che hanno lavorato con lei su Orizzonti Sostenibili?

La riflessione spontanea di una mia studentessa a proposito dei progetto, svolto nel corso degli anni, in Social Reading su Betwyll: “Prof., è bellissimo ricordare tutte le esperienze che abbiamo vissuto”. Mi dice che il nostro lavoro di insegnanti non “passa invano”.

 

Qual è il suo twyll preferito di quest’anno?

Uno tra i salmi più belli. Viene cantato la notte di Pasqua (Salmo 8).

 

Le chiediamo uno spunto finale per i docenti che a partire dal prossimo anno possano sperimentare il Social Reading con le loro classi.

Quello che i miei studenti richiedono a gran voce da tempo: un progetto incentrato sul romanzo giallo, realizzato come un gioco in cui “Siamo tutti investigatori”.