Il Social Reading e la didattica a distanza: intervista a Bianca Teresa Iaccarino

Orizzonti sostenibili, la parola ai docenti

SOCIAL READING - SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO

Abbiamo chiesto alla Professoressa Bianca Teresa Iaccarino, docente di Lettere di Napoli, di raccontarci come l'esperienza di social reading si è inserita nella didattica a distanza e le sue impressioni sul progetto Orizzonti sostenibili, a partire dalle tematiche scelte e dalla partecipazione dei ragazzi.

La redazione

Buongiorno Professoressa. Possiamo chiederle di presentarsi ai colleghi e alle colleghe?

Buongiorno. Sono docente di materie letterarie da quasi trent’anni, insegno attualmente Italiano, Latino e Greco al Liceo classico G.B. Vico di Napoli. Insegno in classi digitali, due classi terze (ex primo anno del triennio) e una prima quadriennale (di sperimentazione nazionale).

 

Come si sta inserendo l’esperienza del Social Reading nella didattica a distanza praticata oggi di necessità dalla sua scuola?

La metodologia del Social reading faceva già parte della delle attività inserite nel curricolo e nella programmazione delle classi digitali, perciò si è inserita a pieno titolo e in modo naturale e nell’attuale esperienza della DaD. Gli studenti continuano a fare oggi ciò che facevano anche prima della DaD: attività di lettura e scrittura creativa digitale in Social Reading su app Betwyll.

 

Parlare di Sostenibilità attraverso le attività di Social Reading: è stata una proposta di interesse per la sua scuola? Come sta funzionando l’esperienza sul campo?

La proposta della Sostenibilità è stata accolta con particolare interesse sia perché l’argomento stesso é di grande attualità sia perché nelle classi della mia scuola è stata strutturata una UdA interdisciplinare che ha come tema l’Educazione all'ambiente e la Sostenibilità - Il rispetto dell’uomo, dell’ambiente, del patrimonio culturale ed artistico. Il progetto Orizzonti Sostenibili ci è sembrato accordarsi strategicamente alla nostra programmazione, in cui lo abbiamo prontamente inserito, e lo stiamo svolgendo con regolarità e in modalità completamente digitale, ovviamente, se si pensa che anche quando monitoriamo l’andamento della lettura e stimoliamo un dibattito lo facciamo in aula virtuale. Ma questo non si presenta come una criticità, forse anche perché siamo abituati al Social Reading. Inoltre la variegata tipologia dei testi proposti stimola i ragazzi nella lettura e favorisce discussioni diversificate 

 

Gli studenti in un contesto in cui si “sentono a casa” imparano diversamente? Tirano fuori argomenti/ temi/ riflessioni che difficilmente espliciterebbero in classe?

Non ho riscontato un diverso modo di apprendere da parte dei ragazzi, sotto il profilo più squisitamente didattico, in questo particolare contesto: in realtà fatto di "essere a casa" per questa emergenza li ha resi, invece, desiderosi di parlare di sé, dei loro timori, delle ansie, delle preoccupazioni per poterli condividere con i compagni e i docenti.

 

Secondo lei, cosa apprezzano in particolare gli studenti?

Rispondo con le parole di due mie studentesse che, nel pubblicare qualche giorno fa un loro articolo su La scuola fa notizia, dopo aver confessato una iniziale preoccupazione riguardo la DaD, hanno poi concluso che “... sta procedendo a gonfie vele, i professori non solo svolgono il loro ruolo di docenti ed educatori, ma hanno messo ben in chiaro la loro disponibilità per discutere di qualunque preoccupazione possa scaturire da questa situazione, diventando così i nostri punti di riferimento.” Ecco cosa apprezzano: che le attività procedano e che i loro prof ci siano, siano lì online per svolgerle ma soprattutto per essere con loro qui ed ora.

 

La gestione della classe a distanza: come sta lavorando con i suoi studenti per svolgere le attività di social reading?

L’attività si sta svolgendo seguendo il calendario di lettura previsto dal progetto anche se a volte non lo si riesce a rispettare del tutto a causa di criticità con le connessioni o con l’eccessivo numero di utenti presenti in app. I ragazzi leggono e commentano su Betwyll come faccio anche io stessa e in tal modo già opero una supervisione sul loro lavoro di lettura e scrittura digitale. Inoltre in aula virtuale predisponiamo momenti di confronto sulle nostre impressioni di lettura e anche per discutere sui punti di forza e le criticità che abbiamo riscontrato.

 

La valutazione: come si orienta a inserire l’esperienza di Orizzonti sostenibili nel quadro della valutazione complessiva degli studenti?

Al termine del progetto gli studenti riceveranno due valutazioni: saranno da me valutati per la loro attività di lettura e scrittura dei twyll che hanno postato su Betwyll; inoltre sarà valutata una prova scritta che svolgeranno e che elaborerò servendomi dei materiali che sono stati inseriti in "Spunti didattici", l’apposita stanza creata su Betwyll. Anche negli altri progetti o nelle altre attività svolte in social reading sull’app ho adoperato lo stesso criterio per la valutazione, con una sola differenza: oggi il mio lavoro è agevolato dalla presenza dei materiali in "Spunti didattici", in altre occasioni ho creato ex novo la prova di verifica.

 

Le chiediamo di condividere un commento “in diretta” con i colleghi e le studentesse e gli studenti che stanno partecipando con lei

Mi piace condividere con tutti il commento di una mia studentessa in un twyll sul Salmo 8: “Tra tutte le cose grandi che (Dio) ha fatto, l’uomo è il Suo eletto...ci fa riflettere su quanta responsabilità abbiamo su questa terra”.