Orizzonti sostenibili: un'esperienza di didattica a distanza

Un primo commento al progetto di Social Reading

SOCIAL READING - SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO

Maria Vittoria Alfieri tratteggia un primo bilancio in chiusura di questa esperienza, che si è posta come un'autentica esperienza di didattica a distanza con il coinvolgimento di docenti e classi di tutta Italia nei mesi di marzo e aprile 2020.

Maria Vittoria Alfieri

Mai come in questo periodo ciascuno di noi sta riflettendo, fra sé e sé, ma non solo.
Avvertiamo un bisogno forte di comunicare, di interagire, di esprimere le nostre opinioni e sensazioni; di capire e scoprire quelle degli altri. Siamo tutti in modalità racconto, ma anche ascolto.
Ed è in questo contesto inaspettato che il progetto di Social Reading Pearson-Betwyll, Orizzonti sostenibili, è confluito in modo naturale nell’iniziativa Pearson Kilometro Zero nata proprio per stare al fianco di docenti, studenti e famiglie nella complicata impresa di non far fermare la scuola.
Con Orizzonti sostenibili ci stiamo riuscendo. Insegnanti e studenti di tutta Italia stanno leggendo insieme e si stanno confrontando sui temi della sostenibilità intesa in senso ampio. Una sostenibilità su cui è indispensabile porre l’attenzione per immaginare insieme un futuro probabilmente diverso e, chissà, migliore. Se tanti, infatti, sono gli aspetti negativi del momento che stiamo vivendo, altri sono invece interessanti. Uno in particolare: la qualità e non solo la quantità delle relazioni che, seppur a distanza, sono pregne di significato e di contenuto.
È quello che osserviamo sbirciando nella grande stanza di lettura tra gli oltre 2500 commenti che studenti e docenti di tutta Italia hanno finora condiviso attorno ai testi che abbiamo scelto per parlare di un argomento complesso e sfaccettato.

Charles Dickens, Matilde Serao, Greta Thumberg, Émile Zola, Galileo Galilei, Stefano Mancuso, Papa Bergoglio, Antoine de Saint-Exupéry e tanti altri autori: un percorso antologico tra passato e presente, dedicato a tre macro-temi e articolato in sei settimane di lettura, iniziate il 17 marzo e andate avanti fino al 30 di aprile.
Megalopoli, per parlare delle grandi città affollate e iperattive, in cui la quotidianità sempre più complessa necessita di consapevolezza e di azione da parte di ciascuno, per una convivenza sostenibile e civile. Se guardo il cielo, per imparare ad alzare lo sguardo verso l’infinito Universo di cui la Terra è parte e per cambiare punto di vista osservando da lontano la nostra piccola realtà. Diritto al futuro, per riflettere sulla responsabilità che ciascuno di noi ha nel garantirsi e garantire un futuro davvero sostenibile.

Le “regole di ingaggio” di questa proposta (autentica sfida didattica innovativa e coraggio formativo) hanno funzionato davvero bene, molto al di là delle aspettative.

Ragazze e ragazzi si sono subito messi in gioco, con serietà e passione: hanno scritto, imparato, riflettuto, fatto collegamenti. Così lo smartphone, oggetto che riempie le loro giornate (e, diciamocelo, anche le nostre) è diventato un potente strumento per l’apprendimento. Tutto grazie ai docenti che, più o meno avvezzi alla tecnologia, hanno deciso di lanciarsi in un’esperienza tutta virtuale, ottenendo risultati che sono andati oltre le aspettative. Con curiosità, passione e anche con un certo coraggio, hanno accettato una nuova sfida didattica e sono stati i primi a mettersi in gioco per “giocare” con i propri studenti in un contesto che, seppur virtuale, non è risultato asettico o spersonalizzato, ma al contrario empatico e costruttivo.
Hanno utilizzato la loro creatività didattica per integrarla con i tanti spunti messi a disposizione da Pearson e pensati per coinvolgere i docenti di letteratura, ma anche quelli di scienze. Per lavorare sui temi legati alla cittadinanza e fare un’ulteriore passo verso l’interdisciplinarietà .

Noi di Pearson vogliamo ringraziare tutti i docenti che non solo hanno aderito al progetto, ma si sono anche resi disponibili dedicandoci il loro tempo per rispondere ai questionari o alle interviste che ci hanno confermato che eravamo sulla giusta strada. La gran parte ha infatti scelto di partecipare proprio per avere la possibilità di promuovere la lettura tra i ragazzi utilizzando uno strumento attuale e per loro di uso quotidiano e ha individuato in Orizzonti sostenibili un'opportunità originale di gestire la distanza.

Ci hanno dato informazioni preziose su come hanno lavorato, su come hanno interagito e coinvolto i ragazzi, su come li hanno valutati dando piena dignità a un’attività nuova e informale attraverso un voto formale.
Leggi l’intervista alla professoressa Bianca Iaccarino >>
Leggi l’intervista al professor Gabriele Nascimbeni >>

Si sono “buttati nella mischia” imparando non solo che sì, “si può fare”, ma anche che forse “si deve fare”. Così, una situazione straordinaria come quella che stiamo vivendo, si è dimostrata un vero e proprio attivatore di consapevolezza, portando alla presa di coscienza che il digitale è un’opportunità didattica da integrare in modo sistematico nel quotidiano. Anche, e soprattutto, quando finalmente tutto tornerà a una normalità fatta di campanella che suona, banchi, cattedre, zaini, libri e lavagne più o meno interattive. Una normalità in cui l’integrazione tra digitale e analogico ci permetterà di arrivare a un modello scolastico realmente contemporaneo, che parla la lingua degli studenti ed è in grado di consentire ai docenti di fare al meglio la cosa che più di tutte gli interessa: insegnare. Far appassionare i ragazzi al gioco dell’apprendere e garantire loro una formazione “attuale” che possa trasmettere i saperi e le competenze che la complessità dell’oggi richiede, e di cui la tecnologia è parte integrante.

Il progetto Pearson-Betwyll Orizzonti sostenibili, arrivato alla conclusione prevista per il 30 di aprile, non è finito qui. Torneremo infatti con un articolo di approfondimento fatto di numeri, storie e riflessioni, per analizzare insieme un’esperienza didattica che apre la strada a nuove avventure di Social reading per il prossimo anno scolastico.

 

 

Maria Vittoria Alfieri è esperta di digital education e di innovazione, da oltre 20 anni si occupa di nuovi modelli di apprendimento progettando strumenti e contenuti per una didattica potenziata del digitale. È consulente per i progetti innovativi e le strategie editoriali digitali di Pearson Italia e Docente presso il Master in editoria cartacea e digitale dell'Università Cattolica di Milano.