Compiti di realtà con semplicità

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Imparare a risolvere problemi sfidanti a tutte le età

FLIPPED CLASSROOM

I classici compiti di realtà presentano 4 criticità: la complessa progettazione dell’attività, l’altrettanto complessa costruzione delle rubriche valutative, non insegnano agli studenti come cooperare e come risolvere problemi sfidanti. Il Metodo Rossi del Genio Cooperativo trasforma questi 4 punti critici in altrettante risorse offrendo un ricco set di strumenti già a disposizione dell’insegnante.

di Stefano Rossi

Le indicazioni europee e nazionali in tema di competenze invitano le scuole all’impiego sempre più frequente dei cosiddetti compiti di realtà (anche detti compiti autentici, significativi o di prestazione).
Si tratta infatti di problemi sfidanti e complessi che sono inseriti all’interno di un contesto cosiddetto autentico che simula o propone direttamente elementi tipici del mondo reale.
Il senso di questa nuova proposta formativa è promuovere una comprensione più profonda, che faccia da antidoto all’apprendimento meccanico e superficiale che ancora troppo spesso dimostrano numerosi studenti.

I compiti di realtà hanno dunque una duplice finalità: da un lato consentono di sviluppare in modo diretto e potente le competenze europee, dall’altro ne consentono la valutazione.
A fronte di questi obiettivi però non possiamo non riscontrare 4 elementi di criticità che rischiano di far naufragare questa stimolante proposta didattica.

Le prime due criticità riguardano gli insegnanti.
Innanzitutto i compiti di realtà richiedono una complessa progettazione per competenze che necessita di tempo, creatività ed esperienza.
A questa complessità progettuale segue a ruota una corrispettiva complessità dell’impianto valutativo, che richiede ogni volta di pensare, costruire ed elaborare delle specifiche rubriche di valutazione.

Le altre due criticità riguardano invece gli studenti.
I compiti di realtà attualmente in circolazione danno per scontato due aspetti molto delicati: la capacità di collaborazione da parte degli studenti e la capacità di progettazione e di risoluzione di problemi complessi.

Il Metodo Rossi che verrà proposto nel webinar trasforma queste 4 criticità dei “classici” compiti di realtà rendendo più fluida e formativa questa proposta didattica.
Nel Modello del Genio Cooperativo, gli studenti sono chiamati a lavorare in team realmente cooperativi in cui i diversi componenti metteranno al servizio del gruppo i propri lampi di genio e creatività; il tutto realizzando un progetto che sia il frutto di una genialità condivisa e collaborativa.
Per far questo però il modello proposto ha 4 elementi cardine.
Per quanto riguarda gli studenti non viene dato nulla per scontato e al contrario sono previste apposite strategie, sia per insegnare la cooperazione in un compiti di realtà, sia per insegnare agli studenti come trasformare un problema in un progetto innovativo e creativo.
Per quanto concerne invece gli insegnanti la proposta, coerente con la filosofia che accompagna da sempre il Metodo Rossi, punta alla semplicità come complessità risolta.
Gli insegnanti avranno a disposizione, esattamente come per la didattica cooperativa quotidiana, dei format cooperativi anche per i compiti di realtà.
Format che presentano già una specifica rubrica di valutazione.
Anche i compiti di realtà possono e devono essere uno strumento da impiegare con semplicità.

Per approfondire: la videolezione

 

 

Stefano Rossi è Direttore del Centro Didattica Cooperativa. Ha ideato un approccio cooperativo semplice e coinvolgente su cui ha già formato diverse migliaia di docenti. Autore e consulente di diversi testi Pearson.