Imparare a imparare con le Mappe Amiche cooperative

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Cooperare in classe e metodo di studio a casa con il Metodo Rossi

DIDATTICA COOPERATIVA

Cosa sono le Mappe Amiche cooperative? E perché questi strumenti semplici e versatili aiutano a comprendere i testi in modo profondo, attivando allo stesso tempo la cooperazione in classe con semplicità?

di Stefano Rossi

Tra le competenze europee forse la più importante è la competenza dell’imparare a imparare.In un mondo liquido che cambia a grande velocità essere in grado di apprendere sempre e per tutta la vita è infatti un fattore protettivo, oltre che culturale, che aiuterà i nostri bambini e ragazzi a costruirsi una vita personale e professionale proattiva.Tutto questo cozza in modo netto con un dato su cui il mondo della scuola deve riflettere: l’analfabetismo funzionale che colpisce sempre più cittadini del nuovo millennio.Ha poco senso parlare di altissime competenze trasversali quando un numero considerevole di persone, sa leggere e scrivere, ma a conti fatti non è in grado di comprendere a fondo ciò che sta leggendo.

Ma come è possibile che, stando a numerose e diverse ricerche anche internazionali, vi sia un così alto numero di analfabeti funzionali?La radice dell’analfabetismo funzionale nasce in realtà proprio sui banchi di scuola perché, con sfumature diverse dalla primaria alla secondaria, siamo sempre più noi adulti che diciamo agli studenti cosa imparare e cosa sottolineare, facendo ricorso sempre più spesso a mappe, schemi e riassunti riepilogativi in cui le nozioni sono già state selezionate.Pur facendo tutto questo in buona fede, in nome di una sintesi chiarificatrice, stiamo in realtà impedendo ai bambini come ai ragazzi di imparare ad apprendere.

I format cooperativi proposti dal Metodo Rossi, sempre all’insegna della semplicità (sia per noi che per gli studenti), insegnano, all’interno di un testo, come:

  • selezionare col “Pensiero laser” le nozioni rilevanti
  • organizzarle all’interno di una mappa
  • connetterle in modo profondo e significativo.
  • il tutto facendolo in modo inclusivo e cooperativo.

Le Mappe Amiche rappresentano un modello che superi i problemi strutturali dei due principali modelli di mappe:

  • le mappe mentali di Buzan sono infatti semplici da realizzare ma sono deboli sul piano della connessione e rielaborazione delle informazioni;
  • le mappe concettuali di Novak invece, pur essendo più articolate e connessioniste, sono difficili da realizzare e molti studenti non sono in gradi di creare da sé.

Le Mappe Amiche invece sono semplici da attuare (anche per bambini e ragazzi con difficoltà di apprendimento) ma consentono una rielaborazione ben più ricca delle classiche mappe mentali.

Concretamente sono utilizzabili in una lezione cooperativa improntata secondo il Metodo Rossi, che non è contrario alla spiegazione ma vi consente di “Spiegare un po’ di meno (viste le difficoltà di attenzione e ascolto con cui tutti ci scontriamo) e farli cooperare un po’ di più”.Le Mappe Amiche cooperative possono essere utilizzate in qualsiasi disciplina, perché è sufficiente avere un testo da comprendere e rielaborare insieme e possono essere utilizzate anche per l’apprendimento a casa come metodo di studio.Realizzandole in classe, in coppie e terzetti cooperativi, non solo si svilupperanno capacità di comprensione, sintesi e analisi (imparare a imparare) ma verranno da sé anche altre importanti competenze sociali (comunicazione, ascolto, mediazione, collaborazione, autonomia).

Avrete un format cooperativo (con diverse varianti) per lavorare con semplicità e frequenza per competenze.

Per approfondire: la videolezione

 

Stefano Rossi è Direttore del Centro Didattica Cooperativa. Ha ideato un approccio cooperativo semplice e coinvolgente su cui ha già formato diverse migliaia di docenti. Autore e consulente di diversi testi Pearson.