La prova di lingue del nuovo Esame di Stato

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Le indicazioni ministeriali per la Scuola secondaria di primo grado

ESAME DI STATO

Come preparare la prova? Quali sono le tipologie previste dalla normativa? E come è cambiata l'attribuzione del voto? L'autore traccia una sintesi nelle norme che regolano la prova di lingue.

di Nello Fanciullo

A partire dall’anno scolastico 2017/18 sono state apportate delle integrazioni e innovazioni all’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione che ne hanno cambiato, in parte, i connotati.

Tra le novità probabilmente quella che ha sollevato più polemiche è stata l’unificazione delle due lingue comunitarie studiate in un’unica prova con un unico voto.

Analizzando meglio la normativa di riferimento, ovvero:

  • Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62 (Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato).
  • Decreto ministeriale 3 ottobre 2017, n. 741 (Esami di stato primo ciclo).
  • Decreto ministeriale 3 ottobre 2017, n. 742 (Certificazioni delle Competenze).
  • Nota ministeriale del 10 ottobre 2017, n. 1865 (Indicazioni su valutazione, certificazione competenze ed esame di stato primo ciclo).
  • Nota ministeriale del 9 maggio 2018, n. 7885 (Chiarimenti sull’esame, in particolare quello di lingue), troviamo risposte su come organizzare l’esame e come valutare le prove, e ci vengono indicate soluzioni ai dubbi ancora esistenti, forti anche dell’esperienza dell’anno scorso.

A livello organizzativo, la prova di lingue straniere viene preparata in tre fasi:

  1. La riunione di DIPARTIMENTO: i docenti delle lingue straniere discutono sulle varie tipologie e propongono quali presentare all’esame, scegliendole fra quelle elencate nell’art.9, comma 3 del DM 741. Quindi preparano le prove, tenendo conto del livello A2 del QCER per l’inglese e dell’A1 per la seconda lingua. È possibile preparare differenti prove anche della stessa tipologia (ad esempio tutte di comprensione del testo) in quanto in nessuna parte della nuova normativa viene vietato.
  2. La riunione PRELIMINARE dell’esame: La commissione predispone almeno 3 tracce fra le prove proposte dai docenti di lingue, costruendo le 2 sezioni della prova. Si definiscono i criteri comuni di valutazione delle prove (come specificato nella Nota 1865).
  3. Il GIORNO DELLA PROVA: la Commissione sorteggia, fra quelle preparate in preliminare, la traccia da fare svolgere agli studenti. La traccia va svolta interamente per entrambe le lingue e gli studenti non dovranno effettuare nessuna scelta, come avveniva in passato.

Secondo quanto stabilito dal DM 741 e meglio specificato nella Nota 1865, le tipologie di prove possono essere:
a) questionario di comprensione di un testo a risposta chiusa E aperta;
b) completamento oppure riordino e riscrittura o trasformazione di un testo;
c) elaborazione di un dialogo su traccia articolata;
d) lettera o e-mail personale su traccia;
e) sintesi di un testo.

Considerando che il comma 1 dell’art.9 del DM 741 recita che la prova scritta di lingue “accerta le competenze di comprensione e produzione scritta” e che non tutte le tipologie assolvono in uguale misura tale compito, la normativa ci offre la possibilità di combinare all’interno della stessa traccia più tipologie.

Nel DM 741 la correzione si attribuisce alla Sottocommissione ma la Nota 7885 del maggio 2018 chiarisce che, essendo “una fase strettamente tecnica che richiede una specifica competenza disciplinare… può essere effettuata dai soli componenti della sottocommissione della disciplina o delle discipline interessate”. Sarà poi l’attribuzione del voto (in decimi e senza frazioni decimali) che verrà ratificato dall’intera sottocommissione in plenaria.

Tanto la premessa al DM 741 come la Nota 7885 raccomandano di non far scaturire il voto unico dalla mera media aritmetica dei risultati nelle due lingue. È stato proprio questo lo scoglio più grande nell’esame dello scorso anno. Un po’ tutte le scuole hanno approntato sistemi e tecniche diverse per arrivare a definirlo.
Un esempio pratico potrebbe essere quello di:

  • Definire gli indicatori che si vogliono valutare (es: Produzione, Comprensione, Rielaborazione, ecc.);
  • Assegnare a ogni indicatore un certo punteggio massimo e descriverne i vari punti;
  • Sommare i punteggi parziali delle due lingue e poi trasformarli in decimi in base a una tabella di criteri predisposta in sede di Dipartimento e deliberata in sede di Preliminare d’esame.

In merito agli ultimi due punti (correzione e attribuzione voto), un consiglio pratico per agevolare la ratifica potrebbe essere quello di stabilire in preliminare che gli elaborati di seconda lingua vengano inseriti dentro i fogli degli elaborati di inglese; in questo modo il voto unico si trascrive solo sul foglio esterno della prova di inglese e la sottocommissione firma solo una volta.
È utile anche predisporre le copie necessarie delle griglie di valutazione, timbrarle, firmarle e inserirle all’interno delle prove; in questo modo, alle inevitabili aperture pacchi da parte delle famiglie rimarrà traccia anche dei risultati delle singole lingue.

Un ultimo sguardo lo dedichiamo all’art.14 del DM 741 che prevede:

Per alunni con DISABILITÀ
• Prove differenziate solo se necessarie e se previste nel PEI, con tutti i sussidi necessari.
• Tali prove hanno valore equivalente a quelle ordinarie.
• Se gli alunni H non si presentano gli viene rilasciato ugualmente un attestato valido per proseguire gli studi.

Per alunni con DSA
Prove scritte ordinarie, solo tempi più lunghi e misure dispensative / strumenti compensativi secondo quanto disposto nel PDP.

Per alunni DISPENSATI dalla prova scritta di lingue
La sottocommissione stabilisce modalità e contenuti della prova orale sostitutiva.

Per gli alunni ESONERATI dall’insegnamento delle lingue
La commissione predispone prove differenziate, coerenti con il percorso svolto in sostituzione delle lingue straniere.

Attenzione: nel diploma finale e nei tabelloni affissi NON viene fatta nessuna menzione né della modalità di svolgimento né della differenziazione delle prove.

 

Nello Fanciullo è un insegnante di lingue straniere (inglese e spagnolo), insegna spagnolo in una scuola scondaria di primo grado di Roma e da qualche anno collabora con Pearson come autore e teacher trainer. Con Pearson ha pubblicato un fascicolo in spagnolo per la preparazione al nuovo Esame di Stato nella secondaria di I grado, Examen en tus manos. In continuo aggiornamento, le aree di ricerca a cui si dedica sono il successo formativo degli studenti; l’innovazione didattica; la normativa scolastica.